Assalto improvviso

Rapina in gioielleria, il racconto di una testimone

Boati e vetri infranti prima della fuga dei banditi: la donna ha segnalato anche un’Audi nera vista lungo la strada.

Rapina in gioielleria, il racconto di una testimone

Un forte rumore di vetri infranti, poi lo sgomento tra le persone che stavano facendo la spesa. È quanto ha raccontato G.A., 54 anni, residente nelle vicinanze del supermercato Famila di Sant’Angelo Lodigiano, dopo la rapina compiuta in una gioielleria della galleria interna. Il colpo è avvenuto nel pomeriggio del 21 agosto 2026, poco prima delle 14.

La donna si trovava all’interno del supermercato e stava passando nei pressi del negozio Gioielli di Valenza. Come riferito dalla testimone, non aveva notato persone sospette né all’interno della galleria né all’ingresso della struttura, sul lato del parcheggio. Poi, in pochi istanti, ha sentito una sequenza di rumori molto forti, inizialmente interpretati come il possibile crollo di qualcosa.

I rumori e la fuga

Secondo il racconto, i presenti non avrebbero compreso subito che cosa stesse accadendo. Le martellate contro le vetrine avrebbero attirato l’attenzione delle persone presenti nel supermercato, mentre i banditi riuscivano a infrangere i vetri e a impossessarsi dei preziosi esposti. La testimone ha descritto una scena concitata, con molte persone incredule e alcune impegnate a riprendere quanto stava accadendo con i telefoni cellulari.

Quando è uscita dal Famila per verificare l’origine dei rumori, la donna ha visto persone indicare la gioielleria e parlare del saccheggio appena avvenuto. In quel momento, ha riferito, non erano ancora arrivati carabinieri o altre forze dell’ordine. All’esterno del negozio erano presenti anche operatori del 118, impegnati a visitare le commesse, che apparivano molto spaventate.

La segnalazione sull’Audi nera

La 54enne ha inoltre riferito di aver visto, nei video circolati dopo il colpo, i rapinatori salire su un’auto con targa svizzera. Nelle stesse immagini comparirebbe anche un’Audi nera, che costeggia il veicolo utilizzato per la fuga senza bloccarlo. La testimone ha spiegato di aver riconosciuto quella vettura poco dopo, quando si è allontanata dal supermercato in direzione di Monteleone.

Secondo quanto riferito, l’Audi avrebbe proseguito fino alla zona della frazione Ranera, dove la donna avrebbe notato un uomo alla guida, fermo in un punto che non sembrava adibito a parcheggio. La testimone ha auspicato che venga verificata anche la presenza di quell’auto, fornendo il proprio racconto sugli spostamenti osservati dopo la rapina.