La gioielleria Gioielli di Valenza del centro commerciale Il Castello non riaprirà nei tempi inizialmente previsti. Il punto vendita, devastato durante una rapina compiuta in pieno giorno, potrebbe tornare operativo soltanto dopo il 30 agosto, quando sarà possibile completare il ripristino delle vetrine e dell’area espositiva.
Il colpo è stato messo a segno da cinque banditi a volto coperto, entrati in azione a martellate e fuggiti con un bottino di preziosi dal valore stimato in decine di migliaia di euro. L’assalto si è consumato poco prima delle 14, davanti a diversi clienti del centro commerciale, alcuni dei quali hanno ripreso la scena con i telefoni cellulari.
Il punto sulle indagini
Le indagini sono condotte dai carabinieri della compagnia di Lodi, che stanno cercando di ricostruire l’identità dei rapinatori, i loro spostamenti e la destinazione del bottino. Gli investigatori stanno seguendo anche la pista della Ford C-Max utilizzata per la fuga, che sarebbe stata rubata o noleggiata in Svizzera. La vettura è stata abbandonata e ritrovata lungo la strada verso Inverno Monteleone, dopo la fuga contromano dei malviventi.
Secondo la ricostruzione, la banda avrebbe potuto contare sull’aiuto di un complice che la attendeva a bordo dell’auto. Durante l’allontanamento, uno dei rapinatori avrebbe brandito un estintore per ostacolare eventuali inseguitori, mentre i borsoni erano già pieni di gioielli. Al momento non sono emersi aggiornamenti sull’identificazione dei responsabili né sul recupero della refurtiva.
Lavori e sicurezza nel punto vendita
Nel centro commerciale, intanto, proseguono gli interventi per rimettere in ordine il negozio. Alberto Bertoli, direttore della struttura, ha spiegato che la disponibilità del vetraio incaricato di reinstallare le superfici danneggiate è stata fissata per il 30 agosto, anche a causa della coincidenza con il periodo delle ferie. Soltanto dopo il completamento dell’esposizione sarà possibile accogliere nuovamente la clientela.
La direzione del centro commerciale incontrerà inoltre la società che gestisce la gioielleria per valutare eventuali misure di sicurezza aggiuntive. Tra le ipotesi c’è l’installazione di porte chiuse nei due ingressi del negozio, oggi accessibili liberamente. La soluzione dovrà però essere valutata anche sotto il profilo commerciale.
Nei giorni immediatamente successivi alla rapina la galleria era apparsa semideserta, per effetto della paura provocata dall’assalto. In seguito, secondo quanto riferito dal direttore, il flusso è tornato a crescere e numerosi visitatori sarebbero arrivati anche per osservare il luogo della devastazione e le immagini diffuse online.
Per le due commesse presenti durante il colpo, il rientro al lavoro potrebbe essere particolarmente delicato. Nessuna delle lavoratrici è stata ferita o direttamente minacciata, ma una di loro ha accusato un malore e ha ricevuto l’assistenza del 118. La riapertura dovrà quindi accompagnarsi al ripristino degli spazi e alle valutazioni sulle condizioni di sicurezza del personale.