Controlli sul territorio

Sessantenne irregolare rimpatriato in Tunisia

Accertamenti avviati dalla polizia locale hanno preceduto il trasferimento; segnalazioni dei residenti hanno portato a ulteriori sopralluoghi.

Sessantenne irregolare rimpatriato in Tunisia

È stato convalidato e rimpatriato in Tunisia il sessantenne risultato irregolare sul territorio italiano. Il trasferimento è avvenuto nella mattina del 21 agosto 2026, con un volo diretto verso il Paese nordafricano.

L’uomo era stato individuato nel corso della settimana a Sant’Angelo Lodigiano, nell’ambito degli accertamenti avviati dalla Polizia Locale dopo i controlli effettuati nel mese di luglio. Le verifiche avevano riguardato un edificio occupato situato in viale Zara 23.

Il ringraziamento del Comune

L’amministrazione comunale ha definito l’intervento un risultato concreto e ha espresso il proprio ringraziamento alla Questura di Lodi e alle altre forze dell’ordine impegnate nelle attività di controllo e sicurezza. Il rimpatrio è stato eseguito dopo la convalida della posizione dell’uomo, riconosciuto come irregolare sul territorio nazionale.

Nella stessa mattina sono inoltre scattate nuove verifiche in via Garibaldi 44, a seguito di alcune segnalazioni ricevute dai residenti. Sul posto sono intervenuti cinque carabinieri e due agenti della Polizia Locale, impegnati in accertamenti relativi a possibili irregolarità di natura abitativa, anagrafica ed erariale.

Le segnalazioni dei residenti

Secondo il Comune, l’attività svolta nell’area rappresenta anche una risposta alle preoccupazioni manifestate da chi vive quotidianamente nella zona. L’amministrazione ha sottolineato l’importanza di ascoltare le segnalazioni della popolazione e di verificare le situazioni indicate, con l’obiettivo di mantenere l’attenzione sulle condizioni degli immobili e sul rispetto delle regole.

Gli accertamenti condotti in viale Zara e quelli successivi in via Garibaldi si inseriscono nel quadro delle attività di controllo effettuate dagli operatori locali e dalle altre forze dell’ordine. Nel primo caso, le verifiche hanno portato all’individuazione del sessantenne poi rimpatriato; nel secondo, gli operatori hanno avviato controlli per valutare la presenza di eventuali violazioni legate all’uso degli spazi, alla posizione anagrafica e agli aspetti erariali.