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Insulti razzisti a Faye dopo Carpenedolo-Codogno

La società lodigiana chiede sanzioni severe per l’episodio avvenuto al termine della sfida di Eccellenza

Insulti razzisti a Faye dopo Carpenedolo-Codogno

Un episodio di razzismo ha segnato il finale della partita tra Carpenedolo e Codogno, gara del girone C di Eccellenza conclusa con la vittoria della formazione bresciana per 1-0. A essere preso di mira sarebbe stato Moustapha Faye, attaccante senegalese di 20 anni in forza alla squadra ospite. L’insulto, rivolto al calciatore quando la gara era ormai terminata, avrebbe provocato un parapiglia tra alcuni componenti delle due squadre.

Il Codogno Calcio 1908 ha condannato l’accaduto attraverso una nota ufficiale diffusa il giorno successivo. La società ha definito il comportamento inqualificabile, gratuito e particolarmente grave perché avvenuto al di fuori del confronto agonistico. Il presidente Emanuele Porzio, il patron Alessandro Pellini, il consiglio direttivo e il gruppo squadra si sono schierati al fianco del giovane attaccante, chiedendo che gli organi competenti intervengano con la massima severità e tempestività.

Il finale acceso dopo il gol decisivo

Faye era entrato al 21’ del secondo tempo, nel tentativo di cambiare l’andamento di una gara rimasta a lungo sullo 0-0. La rete della squadra di casa è arrivata quasi allo scadere, con una punizione terminata nell’angolo basso della porta del Codogno. Il risultato ha consegnato i tre punti al Carpenedolo e lasciato la formazione lodigiana al penultimo posto della classifica.

Nei momenti conclusivi, Faye si sarebbe reso protagonista di un fallo ai danni di un avversario, descritto come involontario. Secondo la ricostruzione riportata dalla società, la situazione è degenerata dopo la reazione di un addetto al campo del Carpenedolo, che avrebbe rivolto al calciatore un epiteto razzista. Il ventenne, accecato dalla rabbia, ha cercato di raggiungere la persona ritenuta responsabile della frase, dando origine al confronto tra i presenti.

Il parapiglia ha coinvolto diversi membri delle due squadre, tra spintoni e urla, prima che la calma venisse ristabilita nel giro di pochi minuti. La reazione di Faye gli è costata l’espulsione, nonostante l’origine della tensione sia stata individuata dalla società nell’insulto ricevuto. Saranno ora gli organi sportivi competenti a valutare i comportamenti avvenuti nel finale e ad assumere eventuali provvedimenti.

Il percorso dell’attaccante

Faye è arrivato quest’anno nella rosa del Codogno dopo l’esperienza con il Belluno, dove aveva realizzato 13 reti in una stagione. Con i suoi 195 centimetri, l’attaccante è considerato una punta centrale dotata di forza fisica e particolarmente efficace nel gioco aereo. La società ha ribadito il sostegno al calciatore e la ferma condanna di ogni forma di discriminazione.