Codogno ha ospitato una visita dedicata alla filiera lattiero-casearia del Lodigiano. Lunedì, un tecnico arrivato da Madrid ha incontrato alcune realtà produttive del territorio, accompagnato dal sindaco Francesco Passerini e da Gian Filippo Boffelli, esperto di microproduzioni lattiero-casearie. L’obiettivo del percorso era conoscere le tecniche di lavorazione, le caratteristiche dei prodotti e l’organizzazione delle attività, valutando possibili collaborazioni tra il territorio lodigiano e la provincia di Madrid.
La prima tappa si è svolta all’istituto agrario Itas Tosi, dove l’ospite ha visitato il caseificio didattico della scuola. Qui ha potuto osservare alcune fasi della produzione e conoscere i formaggi realizzati dagli studenti, dal primo sale alle caciotte, fino all’Oro del Tosi, una specialità aromatizzata allo zafferano. Durante l’incontro sono state illustrate le attrezzature utilizzate, la frequenza delle lavorazioni e le modalità con cui il latte viene trasformato in prodotto finito.
La formazione e la produzione
Il caseificio del Tosi ha soprattutto una funzione formativa e coinvolge gli studenti delle classi quarte e quinte dell’istituto. Le attività seguono una programmazione annuale e consentono ai ragazzi di confrontarsi direttamente con le diverse fasi della lavorazione. I prodotti vengono poi venduti nello spaccio della scuola. Il percorso è proseguito nella stalla dell’istituto, dove sono presenti circa 40 vacche da latte. Tra gli elementi osservati anche il sistema di mungitura automatizzata, che permette agli animali di accedere autonomamente all’impianto secondo un’organizzazione orientata al benessere animale.
La delegazione ha quindi raggiunto il caseificio Croce di Casalpusterlengo, per ampliare il confronto alle dimensioni produttive di un’azienda del comparto e alle diverse modalità di lavorazione. La visita ha consentito di mettere a paragone l’esperienza didattica del Tosi con una realtà produttiva già inserita nel mercato, evidenziando caratteristiche e prospettive differenti all’interno della stessa filiera.
Il progetto del gemello digitale
Javier Esquillor, coordinatore a Madrid del progetto Digital twin, era già stato a Codogno circa un mese prima. Secondo quanto riferito dal sindaco Passerini, la provincia di Madrid ha sviluppato applicazioni del gemello digitale nel settore pubblico e sta valutando la possibilità di avviare progetti di collaborazione e sviluppo con il territorio lodigiano, in questo caso concentrati sul comparto lattiero-caseario.
Il confronto potrebbe riguardare anche l’uso degli strumenti digitali per favorire l’accesso a nuovi mercati da parte delle microproduzioni. Passerini ha indicato tra le ipotesi un possibile sviluppo commerciale per i prodotti del Tosi e, su un piano diverso, per il caseificio Croce, che non punta alla grande distribuzione ma potrebbe guardare a opportunità in Spagna. Il sindaco ha inoltre invitato i rappresentanti coinvolti alla fiera autunnale, con l’obiettivo di mantenere aperto il dialogo. Nel quadro delineato dall’amministrazione, eventuali iniziative potrebbero anche valutare l’accesso a finanziamenti europei destinati al settore.