Mercoledì 7 ottobre 2026, l’ASST di Lodi ha presentato il nuovo Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale dedicato alle malattie della demenza, con un’attenzione particolare alla patologia di Alzheimer, che rappresenta il 54% dei casi. L’obiettivo è rendere più omogenee le modalità di accesso ai servizi e accompagnare i pazienti lungo le diverse fasi della malattia.
Accessi differenziati per i pazienti
Il percorso stabilisce criteri condivisi per l’invio ai Centri per i Disturbi Cognitivi e le Demenze dell’azienda sanitaria. La destinazione viene individuata sulla base dell’età e delle condizioni cliniche della persona. I pazienti con meno di 75 anni e con un livello di fragilità contenuto vengono indirizzati all’ospedale di Lodi. Le persone più anziane o caratterizzate da maggiore complessità sono invece seguite dalle strutture geriatriche di Sant’Angelo Lodigiano e Casalpusterlengo.
Nel corso del 2025, i centri aziendali hanno seguito circa 2.000 pazienti, con una media mensile di 50 prime visite e 100 controlli. Dopo la diagnosi di decadimento cognitivo medio o di demenza, il centro specialistico di riferimento provvede agli eventuali accertamenti diagnostici, imposta le terapie e ne verifica nel tempo l’efficacia e la tollerabilità.
Il programma prevede controlli generalmente semestrali o annuali. Sono comunque possibili rivalutazioni più ravvicinate quando emergono nuove criticità cognitive, funzionali o comportamentali. La presa in carico, quindi, non si limita alla fase iniziale della diagnosi, ma accompagna l’evoluzione della patologia attraverso verifiche periodiche e un adeguamento degli interventi alle necessità del paziente.
Case manager e telemedicina
Tra gli strumenti introdotti dal modello figura il Case Manager, un professionista infermieristico che rappresenta un riferimento per la persona malata e per chi la assiste. Il suo compito è favorire il collegamento con il medico specialista e orientare pazienti e caregiver rispetto ai bisogni che possono presentarsi durante il decorso della malattia.
Il percorso comprende anche l’utilizzo della telemedicina. Sono previsti teleconsulti tra il medico curante e lo specialista, oltre a televisite rivolte ai pazienti nelle fasi avanzate della demenza, quando gli spostamenti possono risultare più difficili. La modalità a distanza è integrata nel percorso clinico e non sostituisce, quando necessarie, le valutazioni in presenza.
L’ASST di Lodi ha inoltre messo a disposizione sul proprio portale una guida pratica destinata ai familiari. Il documento è stato realizzato con il supporto della Fondazione Comunitaria della Provincia di Lodi, del Comune di Lodi, dell’associazione Towanda, di FIAB di Lodi e della Fondazione Santa Chiara. La guida raccoglie indicazioni sui servizi territoriali e sui punti di accesso delle Case di Comunità, con l’obiettivo di facilitare l’orientamento nella rete di supporto.