La Giunta regionale lombarda ha chiesto al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste il riconoscimento del carattere di eccezionalità per la tromba d’aria che il 28 agosto 2026 ha colpito diverse aree della provincia di Lodi. Il provvedimento è stato adottato dopo gli accertamenti sui danni provocati alle infrastrutture connesse alle attività agricole.
Le aree interessate
La delimitazione dei territori danneggiati riguarda le zone agricole dei Comuni di Mulazzano, Cervignano d’Adda, Zelo Buon Persico, Ossago Lodigiano, Santo Stefano Lodigiano, San Fiorano e Maccastorna. Con la richiesta al ministero, la Regione punta ad attivare le misure di compensazione previste dalla normativa per le aziende che hanno subito danni alle infrastrutture al servizio della produzione.
La delibera regionale comprende anche la richiesta di individuare le provvidenze previste dall’articolo 5, comma 6, del decreto legislativo 102 del 2004. Il riconoscimento ministeriale costituisce il passaggio necessario per consentire alle imprese agricole interessate di accedere agli strumenti di sostegno previsti dalla legge. L’esito della procedura dipenderà ora dalle valutazioni del Ministero dell’Agricoltura.
I danni alle infrastrutture agricole
Secondo quanto riferito dalla consigliera regionale di Fratelli d’Italia Patrizia Baffi, gli effetti dell’evento hanno interessato infrastrutture importanti per il territorio agricolo. Tra i problemi segnalati figurano cedimenti spondali, ostruzioni degli alvei, franamenti e rotture delle canalizzazioni utilizzate per le attività agricole.
Il Consorzio di Bonifica Muzza Bassa Lodigiana è intervenuto già dalla serata del 28 agosto e ha proseguito il lavoro nella giornata successiva. Le operazioni hanno riguardato la messa in sicurezza dei corsi d’acqua e la rimozione delle ostruzioni, con l’obiettivo di scongiurare il rischio di esondazione. Sono stati inoltre realizzati interventi provvisori per garantire il transito sulle strade di servizio e consentire le attività di manutenzione e di polizia idraulica.
La relazione tecnica del Consorzio quantifica in 210 mila euro l’importo complessivo dei lavori di ripristino individuati. Gli interventi comprendono la sistemazione dei cedimenti spondali, la rimozione delle alberature collassate, il ripristino delle sezioni degli alvei e la sostituzione delle canalizzazioni danneggiate.
La consigliera Baffi ha sottolineato che il riconoscimento dell’eccezionalità dell’evento non conclude il procedimento, ma rappresenta una condizione indispensabile per permettere alle aziende agricole colpite di accedere ai ristori. L’obiettivo è sostenere il ripristino delle strutture danneggiate e favorire la ripresa della continuità produttiva nei territori interessati.