Ristori agricoli

Sette comuni lodigiani chiedono aiuti per i danni del fortunale

Aree colpite, 28 agosto: interventi stimati in 210mila euro su canali, argini e impianti.

Sette comuni lodigiani chiedono aiuti per i danni del fortunale

Il violento fortunale del 28 agosto ha provocato danni alle infrastrutture agricole e ai sistemi irrigui del Lodigiano. La Regione ha delimitato le aree maggiormente colpite e ha avviato l’iter per chiedere al Ministero dell’Agricoltura il riconoscimento del carattere di eccezionalità dell’evento, condizione necessaria per attivare gli aiuti straordinari previsti dalla normativa.

La mappatura delle criticità

Il provvedimento regionale riguarda sette comuni: Mulazzano, Cervignano d’Adda, Zelo Buon Persico, Ossago Lodigiano, Santo Stefano Lodigiano, Maccastorna e San Fiorano. La ricognizione è stata realizzata attraverso i sopralluoghi della Struttura Agricoltura di Pavia-Lodi e le relazioni tecniche predisposte dal Consorzio di Bonifica Muzza Bassa Lodigiana, che ha documentato i danni e definito gli interventi necessari.

Nei territori di Mulazzano, Cervignano d’Adda e Zelo Buon Persico, le raffiche hanno abbattuto alberi lungo il Canale Muzza, nel tratto compreso tra il secondo e il terzo nodo idraulico, e sul Derivatore Saturno. Il crollo della vegetazione ha causato cedimenti delle strutture arginali, l’ostruzione delle sezioni d’alveo e il danneggiamento delle piste di servizio utilizzate per le attività di manutenzione.

A Ossago Lodigiano, lungo il Colatore Coriggio, sono state rilevate frane e smottamenti delle sponde. Le piante cadute e collassate hanno ostacolato il deflusso dell’acqua piovana, aumentando le criticità del reticolo idraulico. A Santo Stefano Lodigiano e Maccastorna, invece, il maltempo ha danneggiato le opere di distribuzione irrigua, tra cui il Canale Navazza Bonifica, l’Adduttore dell’impianto Resmina e il collettore sull’Adda.

Un piano da 210mila euro

Nel territorio di San Fiorano, inserito nella delimitazione regionale per i danni al comparto agricolo, il piano di interventi elaborato dal Consorzio prevede una spesa stimata di 210mila euro. Le opere comprendono la ricostruzione delle sponde erose, il ripristino delle sezioni d’alveo, la rimozione dei ceppi sradicati e la posa di scogliere in pietra sul Derivatore Saturno.

Il programma include inoltre la sostituzione dei manufatti per l’irrigazione in cemento armato. Secondo quanto riferito nel provvedimento, l’intervento tempestivo del Consorzio Muzza ha contribuito a contenere le conseguenze del fortunale e a evitare il rischio di esondazioni. La richiesta al Ministero costituisce ora il passaggio formale per consentire alle aziende agricole interessate di accedere ai sostegni economici, come ha sottolineato la consigliera regionale Patrizia Baffi, di Fratelli d’Italia.