Cronaca nera

Banda armata assalta una gioielleria e fugge con i preziosi

Cinque persone hanno infranto le vetrine con un piccone e si sono allontanate su una Ford con targa svizzera.

Banda armata assalta una gioielleria e fugge con i preziosi

Una banda composta da cinque persone ha assaltato una gioielleria all’interno del centro commerciale Il Castello, a Sant’Angelo Lodigiano. Il colpo è avvenuto alle 13.40 del 20 agosto 2026, quando i malviventi hanno fatto irruzione nel negozio armati di piccone e hanno distrutto rapidamente le vetrine dell’esposizione.

I ladri, tutti con il volto coperto da cappelli e bandane, hanno colpito i vetri provocando la proiezione di frammenti all’interno del punto vendita. In pochi istanti hanno raccolto i preziosi esposti e li hanno infilati in grossi borsoni, per poi dirigersi verso l’uscita. Durante l’assalto, una ragazza di 26 anni è stata aggredita verbalmente dai banditi.

La fuga verso il parcheggio

Secondo le prime ricostruzioni, il gruppo avrebbe utilizzato l’uscita del negozio di animali, situata in posizione centrale rispetto ai due accessi principali e affacciata sulla circonvallazione. Nel parcheggio, a pochi metri di distanza, li attendeva una Ford di grossa cilindrata con targa svizzera del Canton Ticino. Al volante si trovava un complice, pronto a ripartire dopo la razzia.

Il veicolo si è allontanato rapidamente davanti agli occhi dei presenti, alcuni dei quali hanno ripreso le fasi della fuga con i telefoni cellulari. Le immagini e la dinamica dell’assalto hanno alimentato il racconto dell’episodio sui social. I danni alle vetrine e alle strutture del negozio sono ancora da quantificare, ma ammonterebbero ad alcune migliaia di euro, oltre al valore dei gioielli sottratti.

Le indagini dei carabinieri

La giovane aggredita non ha riportato gravi conseguenze ed è stata soccorsa dagli operatori della Croce Bianca di Sant’Angelo Lodigiano. Il personale della gioielleria è rimasto sotto choc per la rapidità dell’azione e per la violenza con cui sono state infrante le vetrine. Sulla rapina indagano i carabinieri, impegnati a ricostruire l’accaduto e a identificare i responsabili anche attraverso le testimonianze e i filmati realizzati dai presenti.