Il bilancio degli interventi effettuati dal 118 tra la serata di lunedì 28 settembre e la mattinata di martedì 29 settembre 2026 comprende tre operazioni di soccorso in altrettanti comuni della provincia di Lodi. I dati sono quelli diffusi dal portale dell’Agenzia Regionale Emergenza Urgenza della Lombardia e riguardano persone assistite in luoghi pubblici o sulla strada per malori, intossicazione alcolica e caduta al suolo.
Gli interventi della serata
Il più recente degli episodi è stato registrato alle 21:35 a San Martino in Strada, in via Vittime del Razzismo 4. I sanitari sono intervenuti in un ufficio o luogo pubblico per un 63enne colpito da un problema medico acuto. A supporto dell’intervento sono stati allertati anche i Carabinieri della Compagnia di Lodi.
Le operazioni a San Martino in Strada si sono concluse alle 22:16, con il trasferimento del paziente all’ospedale di Lodi. In base alle informazioni disponibili, l’intervento è stato classificato come assistenza per malore e non vengono riportati ulteriori dettagli sulle condizioni della persona.
In precedenza, alle 19:25, un equipaggio era stato inviato a Codogno, in viale Guglielmo Marconi. La richiesta riguardava un 54enne che presentava i sintomi di un’intossicazione etilica. Anche in questo caso l’intervento si è svolto all’interno di un ufficio o luogo pubblico.
Il soccorso a Codogno è terminato alle 20:05 con il trasporto del paziente all’ospedale cittadino. Il caso rientra nel bilancio degli interventi eseguiti nella serata nella provincia lodigiana, insieme all’assistenza prestata a San Martino in Strada.
La caduta a Sant’Angelo Lodigiano
Il primo episodio riportato nell’elenco risale invece alla mattina di martedì 29 settembre. Alle 07:20 la centrale operativa ha inviato i soccorritori in piazza della Libertà, nel territorio di Sant’Angelo Lodigiano, dopo la caduta al suolo di un 70enne.
L’intervento si è concluso alle 08:20 con il trasporto dell’uomo all’ospedale di Lodi. Nel complesso, i tre episodi hanno coinvolto altrettante persone e si sono conclusi con due trasferimenti verso strutture ospedaliere di Lodi e Codogno, senza che siano stati comunicati ulteriori elementi sulle condizioni cliniche dei pazienti.