Iter urbanistico

A Lodi avanza il progetto per l’Opificium Unico

La giunta approva la variante e apre 30 giorni per le osservazioni sul centro socio-occupazionale.

A Lodi avanza il progetto per l’Opificium Unico

Il progetto per la realizzazione dell’Opificium Unico compie un nuovo passaggio amministrativo a Lodi. La giunta comunale ha approvato la delibera che avvia il procedimento per l’approvazione del piano attuativo in variante urbanistica, necessario alla costruzione del nuovo centro socio-occupazionale previsto in via delle Caselle.

L’intervento rientra nel progetto Una bellezza condivisa: Oltre l’Opificio, candidato dall’Amministrazione comunale al bando Emblematici maggiori della Fondazione Cariplo. L’iniziativa è promossa dalla Fondazione Stefano e Angela Danelli, che già coordina nell’area di Cascina Caselle attività formative, occupazionali e socioeducative rivolte alle persone con disabilità.

Il percorso amministrativo

Con il provvedimento approvato dalla giunta prende il via anche la verifica di assoggettabilità alla Valutazione ambientale strategica. Il percorso era stato preceduto dal riconoscimento dell’opera come iniziativa di prioritario interesse sociale ed educativo, deliberato dal Consiglio comunale il 5 febbraio.

Il piano interessa sia terreni di proprietà della Fondazione sia aree comunali. La pubblicazione dell’avviso apre ora una finestra di 30 giorni per consentire ai cittadini di presentare osservazioni. Al termine di questa fase potrà proseguire l’iter verso la convenzione finale.

Spazi e funzioni previste

Il nuovo edificio sarà articolato su tre piani, con una superficie interna complessiva di circa mille metri quadrati. Sono inoltre previsti 255 metri quadrati di terrazzi, in parte protetti da serre bioclimatiche. La struttura dovrebbe ospitare laboratori, aree polifunzionali, una cucina, una pasticceria e un negozio-bar con affaccio diretto su via delle Caselle.

Secondo il progetto, il centro dovrà rafforzare e ampliare le attività già presenti nell’area, con l’obiettivo di costruire percorsi di autonomia e progetti di vita per le persone con disabilità. Tra gli elementi previsti figurano anche impianti fotovoltaici e sistemi geotermici, inseriti nel quadro delle soluzioni dedicate alla sostenibilità ambientale.