Indagini aperte

Quindicenne muore folgorato su un traliccio nel Lodigiano

La Procura verifica il dispositivo del ragazzo; al liceo attivato un percorso di ascolto per la classe.

Quindicenne muore folgorato su un traliccio nel Lodigiano

La sera di venerdì 25 settembre 2026, nelle campagne tra Lodi e Lodi Vecchio, in località Cascina Bottedo, Jacopo Trabattoni, 15 anni, è morto dopo essere rimasto folgorato su un traliccio dell’alta tensione, a circa 20 metri di altezza. L’allarme è scattato dopo un’anomalia rilevata dai tecnici di Terna sulla rete elettrica. In seguito è stato individuato il corpo del ragazzo.

Ricostruzione e accertamenti

La salma è stata messa a disposizione della Procura della Repubblica presso l’Istituto di Medicina legale di Pavia. Gli investigatori stanno cercando di chiarire per quali motivi il minorenne abbia scalato la struttura e di ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

Gli agenti della Questura di Lodi hanno acquisito e sbloccato lo smartphone della vittima. Dai primi rilievi è emersa la presenza di un selfie scattato da Jacopo in cima al traliccio, prima dell’incidente. Gli inquirenti stanno valutando anche l’eventuale presenza di altre persone e intendono disporre perizie informatiche sui tabulati telefonici, per verificare comunicazioni precedenti ai fatti e possibili responsabilità.

In un primo momento era stata avanzata l’ipotesi di una sfida social. La madre del quindicenne, Gioia Farina, ha però respinto questa ricostruzione in un’intervista al Corriere della Sera, definendo quelle interpretazioni uno sciacallaggio sulla tragedia. La donna ha confermato l’esistenza della fotografia sul dispositivo e ha spiegato che il figlio gestiva due profili privati.

Il ricordo e il sostegno a scuola

Jacopo praticava parkour all’associazione Sportime di Lodi. Il presidente Paolo Ferrari ha precisato che l’attività prevede la valutazione dei rischi e non comprende l’arrampicata su infrastrutture elettriche.

Il ragazzo frequentava il liceo artistico di Lodi. La dirigente scolastica Daniela Verdi ha comunicato l’attivazione di un servizio di supporto psicologico per gli studenti della classe, particolarmente colpiti dalla morte del compagno. Il percorso prevede momenti di ascolto e sostegno con professionisti qualificati, con l’obiettivo di accompagnare la comunità scolastica nell’elaborazione dell’accaduto.