Formazione civica

Quattordici scuole del Lodigiano nei dieci anni dei CPPC

La cerimonia a Palazzo Lombardia ha celebrato il percorso regionale: coinvolti 279 istituti e più di 30mila studenti nell’anno 2025/2026.

Quattordici scuole del Lodigiano nei dieci anni dei CPPC

Quattordici scuole della provincia di Lodi hanno partecipato alle iniziative organizzate per il decennale dei Centri di Promozione della Protezione Civile, i CPPC. La cerimonia si è svolta martedì 6 ottobre 2026 a Milano, negli spazi di Palazzo Lombardia, a dieci anni dall’istituzione della rete promossa da Regione Lombardia e dall’Ufficio Scolastico Regionale.

Una rete regionale

I CPPC coinvolgono complessivamente 279 istituti scolastici lombardi, impegnati in attività laboratoriali, percorsi didattici ed esercitazioni pratiche dedicate alla prevenzione e alla gestione dei rischi. Nel corso dell’anno scolastico 2025/2026, il progetto ha consentito di formare oltre 30mila ragazze e ragazzi.

La distribuzione delle scuole aderenti interessa tutte le province lombarde. Istituti capofila e scuole partecipanti sono presenti a Pavia, Bergamo, Brescia, Como, Cremona, Lecco, Lodi, Mantova, nelle aree di Milano Cinisello e Milano Pioltello, oltre che a Monza e Brianza, Sondrio e Varese. Per il Lodigiano il dato è di 14 istituti; i riferimenti completi dei capofila sono disponibili sul sito istituzionale.

Il ruolo della formazione

Durante l’incontro sono intervenuti gli assessori regionali Romano La Russa e Debora Massari, il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale Luciana Volta, il presidente del Consiglio regionale Federico Romani e la consigliera Sara Bettinelli. Al centro degli interventi il rapporto tra scuola, istituzioni, volontariato e sistema di Protezione Civile.

La Russa ha sottolineato come dieci anni di attività abbiano contribuito a rendere gli studenti più consapevoli dei rischi e dell’importanza della prevenzione, ricordando il coinvolgimento di oltre 30mila studenti nell’ultimo anno scolastico. L’assessore ha inoltre indicato nella conoscenza e nella formazione degli adolescenti due strumenti per rafforzare la cultura della sicurezza.

Massari ha evidenziato il valore della collaborazione tra istituzioni, volontariato e mondo scolastico. Secondo l’assessore, insegnare ai ragazzi come affrontare un rischio significa renderli partecipi e responsabili all’interno della comunità. Il percorso dei CPPC punta quindi a consolidare nel tempo l’educazione alla prevenzione e alla gestione delle emergenze.