Il ponte sull’Adda di Lodi riaprirà al traffico sabato 19 settembre, al termine di circa sei mesi di chiusura necessari per consentire gli interventi di ristrutturazione. La data è stata definita nel vertice operativo convocato tra il Comune, l’Aipo e i tecnici dell’impresa appaltatrice.
L’incontro ha stabilito il programma conclusivo delle attività e sarà seguito dalla comunicazione formale agli enti coinvolti. Gli ultimi lavori saranno completati nel corso della prossima settimana, mentre successivamente verranno eseguiti i test necessari per il collaudo dell’infrastruttura.
Le verifiche prima della riapertura
La consegna simbolica del ponte riqualificato è prevista, salvo variazioni, per venerdì 18 settembre, con il tradizionale taglio del nastro. La circolazione non riprenderà però immediatamente dopo la conclusione del cantiere: è stato scelto di mantenere alcuni giorni di margine per completare gli adempimenti burocratici e organizzativi.
La pausa servirà anche a predisporre il riassetto dei percorsi del trasporto pubblico e della viabilità riservata ai mezzi di soccorso. L’obiettivo è garantire una ripresa ordinata della circolazione, riducendo i possibili disagi legati alla riapertura del collegamento.
I contributi alle attività
Parallelamente alla fase finale dei lavori, il Comune ha formalizzato gli aiuti economici destinati alle attività penalizzate dalla chiusura. Lo stanziamento complessivo ammonta a 62.700 euro e riguarda 14 esercenti ammessi al bando comunale per compensare, almeno in parte, le conseguenze della sospensione del passaggio dei veicoli.
Per nove attività, che hanno già superato i controlli sulla regolarità contributiva e sulla posizione debitoria nei confronti dell’Amministrazione, è stata sbloccata una prima quota di 34.200 euro. Per le altre cinque, le verifiche preliminari sono ancora in corso: a queste imprese sono destinati complessivamente 28.500 euro, la cui erogazione è prevista dopo il completamento degli accertamenti.
La chiusura del ponte ha inciso sugli incassi degli esercizi della zona, interessata da un minore afflusso di persone e dal calo del transito automobilistico. Con la riapertura fissata per il 19 settembre e l’avvio dei contributi, l’Amministrazione punta a concludere sia la fase infrastrutturale sia quella di sostegno alle attività coinvolte.