Nel primo trimestre 2026 le famiglie italiane hanno ricevuto 12.754 milioni di euro per l’acquisto di abitazioni. Il dato, elaborato da Kìron Partner SpA sulla base del report Banche e istituzioni finanziarie della Banca d’Italia, indica una diminuzione del 2,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, pari a 278,6 milioni di euro in meno. Considerando gli ultimi dodici mesi, tuttavia, il volume complessivo raggiunge 55.359,2 milioni di euro, con una crescita del 12,9%.
La Lombardia resta prima per volumi
La Lombardia si conferma la regione con il maggiore ammontare di finanziamenti concessi. Nel trimestre ha raggiunto 3.185,9 milioni di euro, pari al 24,98% del totale nazionale, segnando una flessione dell’1,4% su base annua. Nell’arco compreso tra aprile 2025 e marzo 2026, i volumi regionali sono invece saliti a 14.442,5 milioni di euro, con un incremento del 12,7%.
In provincia di Lodi, le erogazioni per l’acquisto di abitazioni si sono fermate a 55,4 milioni di euro, in calo del 17% rispetto al primo trimestre dell’anno precedente. Il bilancio sui dodici mesi evidenzia volumi complessivi pari a 271,6 milioni di euro, con una variazione negativa più contenuta, dello 0,5%.
Il confronto tra le province
Tra le altre province lombarde, Milano ha registrato il volume più elevato, con 1.473,1 milioni di euro, pur segnando una diminuzione del 3,2%. Brescia ha raggiunto 322,9 milioni (+7,3%), mentre Monza-Brianza si è attestata a 294,5 milioni (-0,1%) e Bergamo a 276,3 milioni (-5%). Varese ha totalizzato 242,2 milioni (+8,3%), Como 158,3 milioni (-6,8%) e Pavia 111,3 milioni (+9,1%).
Seguono Mantova con 79,4 milioni (-5,2%), Lecco con 74,7 milioni (-0,9%), Cremona con 66,7 milioni (-10,9%) e Lodi. Le variazioni più positive del trimestre sono state rilevate a Sondrio, con 31 milioni di euro e una crescita del 15,6%, mentre il dato più negativo, tra le province considerate, riguarda il territorio lodigiano.
Secondo i dati delle agenzie Kìron ed Epicas, l’importo medio del mutuo in Lombardia è stato di 139.284 euro, in lieve aumento rispetto ai 138.899 euro del primo trimestre 2025. Il valore è superiore dell’8% alla media nazionale. L’analisi segnala inoltre una crescita del 6,6% delle operazioni legate all’acquisto immobiliare rispetto al periodo precedente, ma rileva che il rialzo dei tassi ha ridotto la domanda e gli importi richiesti, incidendo sulla capacità di rimborso a parità di reddito.