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Jimmy Roty, 92 anni tra musica e ricordi

Il cantante salentino ripercorre il proprio percorso, dai primi studi lirici alle collaborazioni con nomi celebri.

Jimmy Roty, 92 anni tra musica e ricordi

Luigi Rotigliano, conosciuto dal pubblico con il nome d’arte di Jimmy Roty, si prepara a spegnere 92 candeline. Nato a Lecce e diventato lodigiano d’adozione, il cantante conserva intatta la passione per la musica e per il biliardo. Anche la voce, con quel timbro riconoscibile che lo ha accompagnato per tutta la carriera, continua a rappresentare uno dei tratti distintivi del suo percorso.

Il legame con il territorio lodigiano è nato dopo l’incontro, avvenuto sotto un palco, con la donna che sarebbe diventata sua moglie. Una storia durata oltre sessant’anni e intrecciata a una vita trascorsa tra esibizioni, orchestre e palcoscenici. Roty guarda ancora al futuro con l’energia di chi non ha abbandonato il desiderio di tornare a cantare davanti al pubblico.

Dagli studi lirici all’orchestra di Fausto Papetti

La formazione musicale di Rotigliano è iniziata nel canto lirico, dove ha studiato come basso sotto la guida del tenore Franco Perulli. Nel 1957 il trasferimento a Milano ha segnato una svolta: l’artista ha scelto di dedicarsi alla musica leggera e al jazz, entrando in un ambiente destinato a offrirgli numerose occasioni professionali.

Il passaggio più importante della sua carriera è stato l’ingresso nell’Orchestra di Fausto Papetti, della quale è stato frontman per circa quindici anni. In quel periodo ha condiviso numerosi palcoscenici e serate alla Casina Municipale di Selva di Fasano con interpreti come Mina, Peppino Di Capri e Ornella Vanoni. Il percorso lo ha portato anche a esibirsi in contesti internazionali e a vivere esperienze che hanno consolidato la sua notorietà.

Le incisioni e il desiderio di tornare sul palco

Tra le tappe ricordate nel suo itinerario artistico figura la partecipazione alla Sei giorni della canzone del 1960 con il brano Ti amo, ti amo, ti amo. Seguono le incisioni realizzate per le etichette Durium e Fonit e la guida della formazione Jimmy Roty e la sua orchestra, ulteriore espressione di un’attività costruita nel tempo tra canto e intrattenimento.

Nel bilancio personale non mancano i rimpianti: il principale è quello di non aver mai partecipato al Festival di Sanremo. La voglia di esibirsi, però, non si è mai spenta. Con il sostegno dell’amico Elio Punzi, Roty ha inciso il cd Amici, io ve le canto così. Il sogno resta quello di tornare a calcare i palcoscenici che hanno segnato la sua storia artistica.