Blitz investigativo

Estorsione dopo il furto dell’auto: due arresti

La vittima aveva consegnato 500 euro per riottenere il mezzo, poi recuperato in una zona rurale.

Estorsione dopo il furto dell’auto: due arresti

Martedì 4 agosto 2026, a Lodi, i carabinieri hanno arrestato in flagranza un uomo di 51 anni, originario dell’Est Europa, e una donna italiana di 34 anni. I due sono accusati di estorsione in concorso nell’ambito di un presunto cavallo di ritorno: la richiesta di denaro per restituire un’automobile sottratta alla proprietaria.

La richiesta di denaro

La vicenda è iniziata la sera precedente, quando la vittima, al termine di una colluttazione, si è vista portare via la propria autovettura. Poco dopo, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la donna avrebbe contattato il proprietario del mezzo chiedendo inizialmente 5mila euro per la restituzione.

La somma sarebbe stata poi ridotta a 500 euro in contanti. La richiesta, stando alla denuncia presentata ai carabinieri, sarebbe stata accompagnata da minacce. Ricevuta la segnalazione, i militari hanno avviato le verifiche per individuare i responsabili e organizzare l’incontro nel luogo indicato per la consegna del denaro.

L’intervento durante lo scambio

Il servizio è stato predisposto dai carabinieri della Sezione operativa del Nucleo operativo e radiomobile della Compagnia di Lodi, insieme ai militari della Stazione cittadina. Gli investigatori hanno svolto attività di osservazione e pedinamento nell’area concordata con la vittima.

I militari sono intervenuti nel momento dello scambio, bloccando i due presunti responsabili. I 500 euro consegnati dalla vittima sono stati recuperati immediatamente. Nel corso delle ricerche è stata ritrovata anche l’automobile, che era stata nascosta in un’area campestre del territorio lodigiano.

Dopo l’arresto, i due indagati sono stati accompagnati nelle case circondariali di Lodi e Milano San Vittore. In seguito all’udienza di convalida, il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lodi ha confermato l’arresto e disposto per entrambi il divieto di dimora nel comune di residenza della persona offesa.

Il provvedimento prevede inoltre l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per tre giorni alla settimana. Le accuse dovranno essere valutate nelle successive fasi del procedimento, nel rispetto della presunzione di innocenza.