Il Polo Formativo Universitario Lodigiano ha celebrato al Bipielle Center di Lodi i primi dieci anni di attività. L’anniversario ha rappresentato l’occasione per ripercorrere l’evoluzione di un progetto nato con l’obiettivo di offrire sul territorio una formazione universitaria professionalizzante rivolta ai geometri.
Dai primi iscritti ai nuovi risultati
A illustrare la storia dell’iniziativa è stato Corrado Sancilio, preside e ideatore del percorso. Il progetto prese avvio nel 2016, grazie a un accordo con l’Università degli Studi della Repubblica di San Marino, per attivare a Lodi il primo corso di laurea in Costruzioni e gestione del territorio destinato alla formazione dei geometri.
Il primo anno sperimentale partì con 52 studenti. Di questi, 50 completarono il percorso arrivando alla laurea. Nel corso del decennio il numero complessivo dei laureati è salito a 142, mentre l’inserimento nel mondo del lavoro è indicato come vicino al 100 per cento. Per il nuovo anno accademico le iscrizioni hanno già raggiunto quota 78.
Formazione e rapporto con il territorio
Secondo quanto emerso durante la cerimonia, il modello combina preparazione teorica, attività di laboratorio e tirocinio. La laurea è inoltre abilitante e consente di accedere direttamente alla professione. Sancilio ha ricordato come quella scelta iniziale, definita coraggiosa, sia stata seguita negli anni dall’attivazione di corsi analoghi in 31 università italiane.
All’incontro hanno partecipato autorità, docenti, studenti e rappresentanti del mondo professionale. Il sindaco di Lodi Andrea Furegato ha sottolineato la necessità di geometri anche all’interno degli enti locali. Il presidente della Provincia Fabrizio Santantonio ha definito l’iniziativa capace di rendere il territorio più attrattivo.
La consigliera regionale Roberta Vallacchi ha evidenziato il valore dell’investimento nella formazione, considerato uno strumento per creare opportunità e progetti di vita per i giovani senza costringerli a cercare il proprio futuro altrove. Il prefetto Davide Garra ha invece invitato Lodi a valorizzare maggiormente le proprie potenzialità.
Tra le testimonianze anche quelle di due ex studenti, Francesco Carioni e Alessio Tanzarella. Carioni, dopo la laurea, ha trovato lavoro a Lodi e ha proseguito gli studi al Politecnico, vivendo anche un’esperienza in Giappone. Tanzarella, tra i primi laureati, ha raccontato come il percorso abbia favorito l’accesso al lavoro e alla ricerca.