Servizi urbani

Codogno, nuova spazzatrice per la pulizia delle strade

Asm investe 150mila euro e annuncia controlli sui conferimenti al centro di raccolta

Codogno, nuova spazzatrice per la pulizia delle strade

Una nuova spazzatrice è entrata in servizio a Codogno per supportare gli operatori di Asm, la multiservizi incaricata dell’igiene urbana. L’investimento ammonta a circa 150mila euro e rientra nel piano di rinnovo del parco mezzi, con l’obiettivo di rendere più efficace la pulizia delle strade.

Spazzamento e abbandono dei rifiuti

Sul fronte della pulizia urbana, Asm lavorerà in collaborazione con la Polizia Locale per ripristinare i divieti di sosta legati alle operazioni di spazzamento. L’obiettivo è consentire agli addetti di intervenire con maggiore continuità e senza ostacoli lungo le strade interessate dal servizio.

Sarà inoltre realizzata una mappatura delle zone più esposte al fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. Secondo quanto riferito, una parte dei problemi sarebbe riconducibile all’utilizzo non corretto dei cestini stradali portarifiuti, impiegati in alcuni casi per conferire rifiuti domestici.

In calo i conferimenti al centro di raccolta

Asm ha tracciato anche un primo bilancio del nuovo regime di accesso alla piazzola ecologica rinnovata. Il centro di raccolta ampliato è operativo da cinque mesi e, in questo periodo, gli utenti hanno potuto adeguarsi al sistema di controllo degli ingressi, effettuati tramite tessera sanitaria per le utenze domestiche e badge dedicato per le aziende.

Nel confronto tra i mesi di maggio e settembre, i conferimenti risultano diminuiti di 120 tonnellate rispetto allo stesso periodo del 2025, con una riduzione complessiva del 20 per cento. Il calo riguarda soprattutto i rifiuti con costi di smaltimento più elevati, tra cui ingombranti, macerie edili, legno e verde.

La riduzione, secondo Asm, potrebbe arrivare fino al 30 per cento. Per alcune tipologie il dato è già più marcato: i conferimenti di macerie edili e legno sono diminuiti di oltre il 50 per cento, mentre quelli dei rifiuti ingombranti hanno registrato un calo del 30 per cento.

Il presidente Luigi Angiolini ha collegato la contrazione all’aumento dei costi degli impianti di trattamento e dei trasporti. Ridurre i conferimenti, ha spiegato, consente di contenere la spesa e di contribuire a calmierare i costi complessivi del servizio.