Diritti alla salute

Liste d’attesa sanitarie: risolti quattro casi dopo due anni di attesa

Il Coordinamento lodigiano per il diritto alla salute annuncia la risoluzione di quattro casi di pazienti in attesa di interventi medici.

Liste d’attesa sanitarie: risolti quattro casi dopo due anni di attesa

Il 23 luglio 2026, il Coordinamento lodigiano per il diritto alla salute ha comunicato la risoluzione di quattro casi emblematici di pazienti in attesa di interventi medici, tra cui un’operazione alla prostata rinviata per oltre due anni. Questa situazione è emersa dopo l’esposto pubblico e i ricorsi amministrativi presentati dai pazienti, che hanno portato alla luce le irregolarità nella gestione delle richieste da parte dell’Urp dell’Asst di Lodi.

Due settimane dopo la conferenza stampa del 9 luglio, durante la quale sono stati denunciati i casi di attesa eccessiva, l’Asst ha contattato direttamente i pazienti coinvolti. Secondo il Coordinamento, gli ostacoli burocratici che avevano impedito l’accesso a ricoveri, esami specialistici e interventi diagnostici sono stati rimossi. I casi risolti includono una paziente di Lodi in attesa di una densitometria ossea da quasi un anno, un uomo di Codogno in lista da oltre 18 mesi per un intervento di circoncisione plastica, un’anziana ultraottantenne con un intervento oculistico fissato con mesi di ritardo e un lodigiano in attesa di un intervento alla prostata.

Il commento del Coordinamento

I volontari del Coordinamento hanno espresso soddisfazione per la risoluzione dei casi, ma hanno anche messo in guardia sulle difficoltà che molti altri pazienti continuano a incontrare. “Questo risultato non deve far dimenticare le tante persone che si scontrano con prenotazioni respinte e tempi massimi di attesa non rispettati”, hanno dichiarato. L’associazione sottolinea che il riconoscimento delle prestazioni sanitarie non dovrebbe dipendere dalla presentazione di ricorsi amministrativi o dall’esposizione mediatica delle singole vicende.

Il Coordinamento ribadisce l’importanza di garantire il diritto alle cure nei tempi indicati dai medici, all’interno dell’ambito territoriale di riferimento e con una reale presa in carico dei pazienti, in particolare per controlli e patologie croniche. Per questo motivo, l’associazione continuerà a offrire assistenza ai cittadini attraverso i propri sportelli, invitando chiunque incontri difficoltà nell’accesso alle prestazioni sanitarie a contattare i volontari per ricevere supporto e tutela dei propri diritti.