Turni notturni

Allarme Cisl per la sicurezza dell’ospedale di Codogno

La denuncia: accessi senza controlli e area dipendenti priva d’illuminazione; minacciate segnalazioni agli enti competenti

Allarme Cisl per la sicurezza dell’ospedale di Codogno

La sicurezza dell’ospedale di Codogno torna al centro della denuncia della Funzione Pubblica Cisl Pavia Lodi. Il sindacato ha inviato una lettera urgente al direttore generale dell’Asst di Lodi, Guido Grignaffini, segnalando criticità nei sotterranei del presidio e nell’area di sosta riservata al personale.

Secondo la nota, firmata dal segretario generale Domenico Mogavino, alcune zone dell’ospedale sarebbero facilmente accessibili e prive di adeguati sistemi di controllo. Le verifiche effettuate sul posto e le segnalazioni raccolte tra i lavoratori avrebbero evidenziato la possibilità di raggiungere i sotterranei attraverso scale di emergenza e ascensori senza filtri o accessi regolati da badge.

Accessi non controllati

La Cisl sostiene che dai locali interrati sia possibile arrivare indisturbati ai reparti di degenza. Una situazione che, secondo i rappresentanti dei lavoratori, potrebbe esporre pazienti e dipendenti al rischio di intrusioni, aggressioni, furti e atti vandalici, soprattutto durante i servizi notturni. Il problema, riferisce l’organizzazione, era già stato segnalato in precedenza, ma non sarebbe ancora stato risolto.

Un’ulteriore criticità riguarda il parcheggio del personale, dove un’ampia porzione risulterebbe completamente al buio nelle ore notturne. Per il sindacato, la mancanza di illuminazione compromette la sicurezza dei lavoratori che raggiungono l’area all’inizio del turno o la attraversano al termine del servizio.

La richiesta di interventi

La Funzione Pubblica Cisl richiama il diritto alla sicurezza sul lavoro e chiede all’azienda sanitaria di intervenire con urgenza per rendere gli accessi più sicuri e ripristinare condizioni adeguate nell’area di sosta. In assenza di risposte tempestive, il sindacato annuncia la possibilità di attivare iniziative di tutela e di presentare segnalazioni ad Ats di Lodi, Ispettorato del Lavoro e Prefettura.

La questione era stata sollevata anche in passato dal sindacalista codognese Gianfranco Bignamini, che aveva definito i sotterranei il punto debole del presidio di viale Marconi sotto il profilo della sicurezza. In quell’occasione era stata segnalata anche la presenza di alcuni senzatetto che avrebbero trovato riparo nei locali interrati dell’ospedale.