Assistenza territoriale

Lodi, nuovi presìdi per giovani, anziani e pazienti fragili

Inaugurati spazi per la neuropsichiatria infantile e strutture a Casalpusterlengo

Lodi, nuovi presìdi per giovani, anziani e pazienti fragili

Lodi rafforza la rete dei servizi sanitari e sociosanitari con una doppia inaugurazione dedicata alla presa in carico delle fasce più fragili. Nel corso della visita dell’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso, sono stati presentati gli spazi rinnovati dell’Unità operativa di neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza e la nuova Casa di Comunità ospitata nell’ex Maternità. All’iniziativa hanno partecipato anche il sindaco Andrea Furegato, il presidente della Provincia Fabrizio Santantonio e il direttore generale dell’Asst di Lodi Guido Grignaffini.

La neuropsichiatria per minori

La prima tappa si è svolta nella sede di via Papa Giovanni XXIII, dove è stata completata la ristrutturazione dell’unità dedicata a bambini e adolescenti. L’intervento ha interessato una superficie di mille metri quadrati, con il rinnovo degli impianti di climatizzazione e degli ambienti. Particolare attenzione è stata riservata all’accoglienza, anche attraverso una scelta dei colori pensata per rendere gli spazi più adatti ai pazienti più giovani.

Nel territorio lodigiano il servizio segue circa 5.000 pazienti under 18 attraverso i presidi di Lodi, Sant’Angelo Lodigiano e Casalpusterlengo. Sono circa quaranta i professionisti coinvolti, tra medici, psicologi, educatori, logopedisti, infermieri e terapisti. Tra le attività annunciate figura anche Aut Style City, progetto rivolto all’inclusione delle persone nello spettro autistico con il coinvolgimento degli esercizi commerciali. Entro la fine dell’anno è inoltre prevista l’apertura di un Centro diurno per adolescenti a Lodi.

Casa di Comunità e ospedale

La visita è proseguita in viale Savoia, nella Casa di Comunità realizzata nell’edificio dell’ex Maternità. Il presidio mette a disposizione un punto di orientamento sociosanitario attraverso il Punto unico di accesso, gli assistenti sociali e gli infermieri di famiglia e comunità. L’obiettivo è facilitare l’accesso alle prestazioni e garantire maggiore continuità assistenziale, con un’attenzione specifica alle persone fragili e ai pazienti cronici.

Nel pomeriggio Bertolaso ha raggiunto Casalpusterlengo, dove, al secondo piano del blocco B dell’ospedale di via Fleming, è stato inaugurato l’ospedale di Comunità. La struttura dispone attualmente di 10 posti letto, destinati a diventare venti a regime, per persone che hanno superato la fase acuta della malattia ma non sono ancora in condizioni di rientrare a casa in sicurezza.

Dal 25 maggio il presidio ha accolto trenta pazienti, lodigiani e non, già dimessi dopo una degenza media di circa trenta giorni. L’età media è di 80 anni, mentre il paziente più anziano ne ha 96. L’assistenza è a bassa intensità clinica e prevalentemente infermieristica, con una presenza medica di quattro ore e mezza al giorno. Fisioterapisti, assistenti sociali e infermieri lavorano al recupero delle autonomie e alla preparazione del rientro al domicilio. Si tratta del secondo ospedale di Comunità dell’Asst di Lodi, dopo quello di Sant’Angelo Lodigiano, inaugurato il 16 febbraio 2022.

Il direttore generale Grignaffini ha sottolineato il ruolo dei medici di famiglia, che potranno contribuire all’invio dei pazienti insieme ai reparti ospedalieri. Per il sindaco Elia Delmiglio, il servizio rappresenta un sostegno importante per i cittadini più fragili. Bertolaso ha evidenziato la presenza, nello stesso complesso, di Casa e ospedale di Comunità. La giornata si è conclusa a Codogno, con la partecipazione al convegno Asst incontra il territorio, la visita all’ospedale e l’incontro con la cooperativa Amicizia.