Davanti alla Radiologia dell’ospedale Maggiore di Lodi, negli spazi di largo Donatori, è stata allestita la mostra Io vedo così, promossa dall’Unione italiana ciechi di Lodi in occasione della Giornata mondiale della vista. L’esposizione, coordinata dall’Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità, resterà visitabile fino a domani.
Il percorso è composto da dodici pannelli, ciascuno dedicato a una diversa modalità di vedere o di non vedere. Le immagini rappresentano la visione nitida, la difficoltà nel distinguere alcune forme e le condizioni in cui la percezione diventa progressivamente più fragile. L’obiettivo è mostrare ai visitatori esperienze visive che spesso restano lontane dalla percezione di chi non vive problemi alla vista.
Un’esperienza per comprendere
Attraverso i pannelli, i passanti possono avvicinarsi al punto di vista delle persone con una visione parziale o compromessa. La mostra punta così a trasformare la conoscenza delle patologie oculari in un’esperienza concreta, favorendo l’empatia e richiamando l’importanza della diagnosi precoce. Molte malattie, è stato sottolineato durante l’iniziativa, possono infatti non presentare sintomi evidenti e venire individuate quando la situazione è già peggiorata.
Silvano Stefanoni, presidente regionale dell’Unione italiana ciechi, ha invitato a proteggere la vista attraverso la prevenzione, definendola una risorsa da tutelare con controlli regolari. Guido Grignaffini, direttore generale dell’Asst Lodi, ha invece evidenziato il ruolo dell’iniziativa nel trasformare l’ospedale in uno spazio di cultura, incontro e ascolto, oltre che di cura.
Il coinvolgimento delle scuole
La consigliera provinciale Luciana Tonarelli ha proposto di portare il percorso anche nelle scuole, per rafforzare la sensibilizzazione tra gli studenti. Maria Ester Camera, consigliera dell’Unione italiana ciechi di Lodi, ha osservato che alcuni comportamenti scorretti nei confronti delle persone con disabilità visiva non nascono necessariamente da cattiva volontà, ma dalla mancanza di informazioni.
Il vicesindaco Laura Tagliaferri ha richiamato infine il rischio di solitudine legato alla disabilità visiva. Secondo l’amministratrice, i pannelli possono aiutare a comprendere meglio le difficoltà quotidiane e a individuare modalità più corrette per stare accanto alle persone che convivono con una vista fragile.