Passata l’estate, entra nella fase operativa il percorso di recupero dell’ex stabilimento meccano-tessile Leoni Felisi, l’area dismessa situata a ridosso del centro di Codogno. Il comparto è stato aggiudicato all’asta lo scorso 30 luglio per 760 mila euro, al termine di una gara tra tre offerenti coordinata dal curatore fallimentare Alberto Valcarenghi.
La trasformazione dell’area
I piani dell’acquirente sono ancora in fase di definizione e dovranno essere formalizzati prima di essere sottoposti all’esame degli uffici comunali. La cornice urbanistica di riferimento è però già delineata dal Piano Integrato di Intervento, che riguarda i circa 10 mila metri quadrati ancora da recuperare.
Il primo segnale visibile del cambiamento sarà la demolizione della recinzione in muratura che per oltre un secolo ha separato il complesso da viale Trento. Al suo posto è previsto un nuovo piazzale, con l’obiettivo di restituire maggiore apertura verso la città. Insieme al muro dovrebbero essere abbattuti anche tutti i capannoni industriali presenti nell’area.
La memoria della famiglia Felisi
Il futuro assetto del comparto prevede insediamenti destinati al terziario, alle attività direzionali e all’artigianato di servizio. Nel progetto troverà spazio anche la tutela della storia del sito: la palazzina padronale, antica residenza della famiglia Felisi, sarà conservata e restaurata. L’edificio, legato all’avvio dell’attività tessile codognese nel 1911, dovrebbe diventare l’elemento architettonico di maggiore rilievo dell’intervento.
Parallelamente, l’assessorato all’Urbanistica si prepara a incontrare la società che ha acquisito il comparto di viale Vittorio Veneto. Su quell’area dovrebbero essere indirizzati circa 800 mila euro di opere, destinati alla realizzazione della parte conclusiva della bretella viaria tra viale Forlanini, in direzione San Fiorano, e viale Buonarroti verso Retegno. Anche per questo intervento saranno necessari i successivi passaggi di definizione e valutazione da parte dell’amministrazione comunale.