Esperienza europea

Ventuno studenti del Tosi tra lavoro e autonomia a Porto

Il progetto ha unito formazione professionale, convivenza e confronto internazionale per tre settimane.

Ventuno studenti del Tosi tra lavoro e autonomia a Porto

Ventuno studenti delle classi terze e quarte dell’Agrario Itas Tosi di Codogno hanno trascorso tre settimane estive a Porto, in Portogallo, nell’ambito del progetto Erasmus European Horizons. L’esperienza ha permesso ai ragazzi di avvicinarsi al mondo del lavoro e, allo stesso tempo, di misurarsi con situazioni quotidiane lontane dall’ambiente scolastico e familiare.

Durante il soggiorno, gli studenti sono stati impegnati in attività presso aziende agricole, fattorie didattiche e studi veterinari. In una delle strutture hanno lavorato anche a contatto con i bambini, aggiungendo alla formazione legata all’indirizzo agrario un’esperienza educativa e relazionale. A seguirli c’erano quattro accompagnatori, con il compito di garantire assistenza e sicurezza lasciando comunque ai partecipanti margini di autonomia.

Un percorso tra formazione e autonomia

Il viaggio ha richiesto ai ragazzi di confrontarsi con orari, abitudini e modalità di lavoro differenti. Anche la vita nel residence è diventata parte del percorso: la condivisione degli spazi, la collaborazione e la gestione dei piccoli problemi quotidiani hanno rappresentato un esercizio concreto di responsabilità. Per Elena Silvani, referente Erasmus, si è trattato di un’esperienza utile sia per la crescita personale sia per quella lavorativa.

Gli accompagnatori, ha spiegato la referente, sono rimasti presenti e attenti durante il soggiorno, consentendo agli studenti di vivere l’esperienza con serenità senza sostituirsi a loro nella gestione delle attività e delle difficoltà. L’obiettivo del progetto non era quindi soltanto offrire un periodo di formazione fuori dall’Italia, ma favorire anche una maggiore consapevolezza delle proprie capacità.

Coinvolta l’intera comunità scolastica

La novità di questa edizione ha riguardato il coinvolgimento del personale Ata, cioè amministrativo, tecnico e ausiliario. L’opportunità è stata pensata come un’occasione di aggiornamento e crescita per una parte più ampia della comunità scolastica, non limitata a studenti e docenti. Il progetto ha inoltre previsto un training course a Dublino, dedicato al confronto tra insegnanti e operatori della scuola di diversi Paesi.

Il soggiorno a Porto è stato infine raccontato dagli stessi studenti attraverso una canzone composta durante l’esperienza. Nel testo compaiono le sveglie mattutine, il lavoro nei campi e nelle stalle, ma anche i momenti trascorsi insieme, le attività ricreative e le relazioni costruite durante il viaggio. Un modo per fissare il significato di un percorso che, oltre alle competenze professionali, ha lasciato ricordi e legami personali.