Il parco di Villa Polenghi torna a disposizione della comunità di Codogno. La riapertura sarà celebrata sabato alle 18 con un evento inaugurale che segna la conclusione dei lavori di restauro e la restituzione alla fruizione pubblica di un’area verde secolare di quasi 10mila metri quadrati.
La riapertura dopo i lavori
Il Comune aveva acquistato il complesso da privati diversi anni fa, con l’obiettivo di recuperarlo e renderlo nuovamente accessibile alla cittadinanza. L’intervento, descritto come complesso, è stato sostenuto da fondi regionali e provinciali e ha interessato gli spazi del parco, considerati una componente di rilievo del patrimonio storico e ambientale locale.
La cerimonia di sabato rappresenterà quindi il passaggio dalla fase di recupero a quella della piena fruizione. Il parco non sarà soltanto restituito alla vita cittadina, ma diventerà anche il contesto per nuove attività dedicate alla conoscenza e alla valorizzazione del territorio lodigiano.
Le ex scuderie diventano InfoPoint
La principale novità collegata alla riapertura riguarda l’area delle Ex Scuderie. La Giunta comunale ha approvato l’assegnazione degli spazi all’associazione Il Castello Errante, che vi realizzerà il progetto La porta della bassa, descritto come il primo InfoPoint culturale e turistico della città.
La struttura sarà gestita gratuitamente dall’associazione e avrà funzioni di accoglienza, informazione e promozione. L’obiettivo è creare un punto di riferimento per cittadini e visitatori, collegando il parco alle iniziative dedicate alla scoperta del territorio e delle sue produzioni.
All’interno dell’hub sono previste attività come laboratori, incontri e percorsi culturali, insieme alla promozione delle tipicità agroalimentari lodigiane. Il progetto punta così a trasformare le ex scuderie in uno spazio di aggregazione e in un presidio per la diffusione delle opportunità culturali e turistiche locali.
La riapertura di Villa Polenghi e l’avvio dell’InfoPoint procedono dunque in parallelo: da una parte il recupero e la restituzione di un’area verde alla città, dall’altra l’attivazione di un servizio destinato a sostenere la conoscenza del territorio e la partecipazione alle sue iniziative.