Rigenerazione urbana

Ex Polenghi, il Comune prepara l’esproprio dell’area

La Giunta punta su una struttura coperta e due spazi esterni per basket e pallavolo, nonostante il rogito della comunità islamica

Ex Polenghi, il Comune prepara l’esproprio dell’area

Per il Comune di Codogno la recente acquisizione di gran parte del complesso ex industriale Mario Polenghi da parte della comunità islamica locale non modifica la strategia già definita. L’amministrazione guidata dal sindaco Francesco Passerini intende procedere con la riqualificazione dell’area dismessa di via Po attraverso una procedura di espropriazione per pubblica utilità.

Il passaggio di proprietà, formalizzato con il rogito relativo alla maggior parte del sito, cambia secondo la linea dell’ente soltanto il soggetto privato con cui dovrà essere affrontata la cessione del bene e concordato l’eventuale indennizzo. Resta invece invariato l’obiettivo di restituire alla collettività un comparto industriale da tempo inutilizzato. Una porzione di un capannone risulta ancora nella disponibilità di un istituto di credito.

Il percorso amministrativo

L’atto di indirizzo approvato di recente dalla Giunta ha affidato a un professionista la redazione del progetto dettagliato di rigenerazione urbana. Il documento dovrebbe arrivare, a fine settembre, sui banchi del Consiglio comunale, chiamato a proseguire e consolidare l’iter necessario all’espropriazione. L’amministrazione considera quindi la procedura ancora valida a prescindere dall’identità dell’attuale proprietario formale degli immobili.

Il complesso era stato fondato nel 1928 e aveva ospitato una realtà produttiva specializzata nella fabbricazione di valvole per pneumatici. La definitiva dismissione risale a circa vent’anni fa e da allora il sito è rimasto in condizioni di abbandono, diventando uno degli spazi da recuperare all’interno del tessuto urbano codognese.

La destinazione prevista

Il progetto comunale prevede una struttura polivalente al coperto, destinata ad attività sociali, ricreative e sportive. All’interno potrebbero trovare posto diverse discipline, tra cui arti marziali e calcetto, oltre ad altre attività indoor. L’intervento avrebbe quindi l’obiettivo di creare un luogo fruibile in più occasioni e rivolto a differenti fasce della popolazione.

All’esterno sono previsti due playground per la pratica di basket e pallavolo, concepiti come spazi aperti e liberamente accessibili ai cittadini. L’operazione punta così a trasformare un’area industriale dismessa in un polo dedicato allo sport e alla socialità. Dalla comunità islamica, che ha acquisito gran parte del complesso, non sono arrivate dichiarazioni sulla vicenda nonostante i ripetuti tentativi di contattare un rappresentante.