La Giunta regionale lombarda ha approvato la delibera che riconosce l’eccezionalità dell’evento atmosferico che il 17 luglio ha colpito il territorio del Lodigiano. Il provvedimento, proposto dall’assessore all’Agricoltura Alessandro Beduschi, chiede ora al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste la declaratoria nazionale di eccezionalità.
L’obiettivo è consentire l’attivazione di compensazioni per le aziende agricole che hanno subito conseguenze, in particolare per i danni alle infrastrutture connesse alle attività produttive. A quasi due mesi dalla tromba d’aria e dalle precipitazioni intense, restano evidenti gli effetti sulle aree rurali e sulla rete dei corsi d’acqua.
Corsi d’acqua sotto pressione
La situazione più delicata si era verificata lungo gli alvei. Le raffiche e le piogge avevano abbattuto centinaia di alberi ad alto fusto, molti dei quali erano finiti direttamente nei corsi d’acqua, creando accumuli e ostruzioni. Il materiale aveva rallentato il deflusso e provocato rigurgiti della corrente, con il rischio di esondazioni.
L’allarme aveva interessato alcuni tratti della Muzza, i suoi derivatori nella zona compresa tra il terzo e il quarto nodo idraulico e lo Scaricatore Belgiardino. Per ridurre il pericolo era stato necessario effettuare manovre idrauliche di diversione delle portate e procedere contemporaneamente alla rimozione delle piante trascinate negli alvei.
Dodici Comuni coinvolti
La delibera individua un’area estesa a dodici Comuni: Tavazzano con Villavesco, Montanaso Lombardo, Lodi, Pieve Fissiraga, Ossago Lodigiano, Massalengo, Brembio, Borghetto Lodigiano, San Martino in Strada, Villanova del Sillaro, Lodi Vecchio e Cornegliano Laudense.
Oltre alla Muzza, l’ondata di maltempo ha messo sotto pressione diversi colatori territoriali: Sillaro, Venere, Brembiolo, Guardalobbia, Roggione e altri tratti della rete collegata alla Muzza. La presenza di alberature cadute e detriti ha richiesto interventi per garantire la funzionalità dei canali e prevenire ulteriori criticità.
Nelle ore successive alla tempesta sono entrati in azione uomini e mezzi del Consorzio di Bonifica Muzza Bassa Lodigiana, impegnati nella messa in sicurezza dei corsi d’acqua e nella rimozione delle piante. Secondo Beduschi, la richiesta al ministero punta a sostenere i territori agricoli colpiti e a coprire gli interventi necessari.
Il passaggio decisivo sarà ora la valutazione del Ministero dell’Agricoltura. Solo con il riconoscimento nazionale dell’eccezionalità dell’evento potranno essere attivate le compensazioni destinate alle realtà agricole danneggiate.