Lodi avvia il cammino verso il Peba, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche. L’obiettivo non è soltanto intervenire sugli ostacoli presenti negli spazi pubblici, ma costruire un modello urbano fruibile e aperto a tutte le persone.
Il primo appuntamento sarà il seminario pubblico Lodi oltre le barriere. L’accessibilità come valore urbano, in programma venerdì dalle 17 alle 20 al Teatrino Giannetta Musitelli. L’iniziativa è stata presentata nella Sala Capigruppo di Palazzo Broletto e nasce dalla collaborazione tra la Consulta della Disabilità e l’Amministrazione comunale.
Un piano partecipato
Il progetto punta a coinvolgere cittadini, associazioni, scuole e ordini professionali nella definizione di un piano partecipato. L’intento è raccogliere indicazioni concrete sulle esigenze del territorio e promuovere una maggiore attenzione ai temi dell’accessibilità, con un particolare coinvolgimento delle giovani generazioni.
Giovanni Barin, presidente pro tempore della Consulta della Disabilità, ha sottolineato che una città accessibile deve essere fruibile e aperta a tutti. Il seminario rappresenterà quindi un momento di confronto tra realtà istituzionali, professionali e associative impegnate sul tema.
Esperti a confronto
Durante l’incontro interverranno Dino Angelaccio, architetto del Gruppo Accessibilità Universale dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri; Armando De Salvatore, direttore del Centro Regionale per l’accessibilità e il Benessere Ambientale di Ledha; e l’avvocato Alessandro Gerardi, dell’Associazione Luca Coscioni.
Il dibattito affronterà gli aspetti tecnici, progettuali e normativi del Peba. Il piano, previsto dalla legge da quarant’anni, è stato definito da Emanuela Soresin, della Cellula Coscioni di Lodi, come un diritto da rendere concreto anche sul territorio lodigiano.
Francesco Chiodaroli, presidente della Fondazione Danelli, ha richiamato la necessità di superare il solo concetto di barriera architettonica e di concentrarsi su quello più ampio di accessibilità. Per l’assessora Simonetta Pozzoli, l’iniziativa segna l’apertura di un nuovo cammino per la comunità.