Accertamenti

Jacopo Trabattoni, il 15enne morto folgorato a Lodi

Procura valuta autopsia; investigatori esaminano parkour e chiariscono: telefonino assente nell’area.

Jacopo Trabattoni, il 15enne morto folgorato a Lodi

Proseguono a Lodi gli accertamenti sulla morte di Jacopo Trabattoni, il ragazzo di 15 anni deceduto dopo essere salito su un traliccio dell’alta tensione. Il giovane è stato trovato senza vita venerdì sera, dopo che i tecnici di Terna avevano segnalato un’anomalia sulla linea e avevano raggiunto il luogo dell’intervento.

Il ritrovamento sul traliccio

Quando la Polizia di Stato è arrivata sul posto, ha trovato il corpo del ragazzo sul sostegno, alto circa 30 metri. Il 15enne è rimasto folgorato, anche senza necessariamente entrare in contatto diretto con i cavi: la distanza di sicurezza dall’alta tensione, infatti, può essere comunque insufficiente in presenza di un traliccio di quel tipo.

In un primo momento era emersa l’ipotesi che il cellulare fosse stato sequestrato o acquisito agli atti dagli investigatori. La ricostruzione è stata però successivamente chiarita: venerdì sera il telefonino non è stato trovato nell’area e, di conseguenza, non è stato preso in consegna dalla Polizia. Solo in un secondo momento gli inquirenti hanno esaminato i dispositivi del ragazzo, senza che fosse precisato dove si trovasse il telefono al momento dei fatti.

Le ipotesi sull’arrampicata

Dall’analisi dei social sono emerse immagini legate all’attività di parkour praticata dal 15enne. Secondo quanto riferito dagli investigatori, non sono state individuate fotografie o contenuti apparentemente collegati alla tragedia né elementi riconducibili a una possibile sfida social. Per questo motivo, l’ipotesi degli allenamenti di parkour appare al momento più consistente, ma non consente ancora di chiarire con certezza perché il ragazzo abbia deciso di arrampicarsi sul traliccio.

Gli accertamenti restano quindi in corso per ricostruire gli ultimi momenti e comprendere le ragioni della salita sul sostegno dell’alta tensione. La Procura potrebbe disporre il 28 settembre 2026 l’autopsia sul corpo, che si trova all’istituto di medicina legale di Pavia a disposizione dell’autorità giudiziaria. Le procedure sono state rallentate dal fine settimana.

Agli investigatori resta anche la testimonianza di una donna residente nella zona. Poco prima della tragedia la testimone avrebbe visto il ragazzo sdraiato a terra in mezzo alla strada, si sarebbe preoccupata per le sue condizioni e lo avrebbe poi notato rialzarsi e riprendere la bicicletta. Il mezzo è stato ritrovato dopo la morte del giovane, poco distante dal traliccio e in mezzo a un campo di mais. Ai piedi della struttura sono stati deposti alcuni fiori.