La provincia di Lodi beneficerà di 120 nuovi posti letto destinati agli studenti universitari fuori sede. L’intervento rientra nel Piano Housing promosso dal Ministero dell’Università e della Ricerca e finanziato attraverso il PNRR, con l’obiettivo di aumentare la disponibilità di alloggi e contenere l’impatto del caro-affitti sulla popolazione studentesca.
Il piano regionale
In Lombardia il programma prevede complessivamente 5.917 posti letto. Una parte consistente, pari a 3.067 alloggi, è già stata realizzata e risulta pronta ad accogliere gli studenti. La distribuzione degli interventi vede in testa la provincia di Milano, con 1.538 posti, seguita da Brescia con 546, Cremona con 435, Varese con 219 e Lodi con 120.
Completano il quadro regionale Pavia, con 109 posti letto, Lecco, con 76, e Monza e Brianza, con 24. Per i restanti 2.850 posti, Cassa Depositi e Prestiti, incaricata della gestione della seconda tranche del bando per conto del MUR, ha già sottoscritto tutti gli atti d’obbligo. L’entrata in funzione di questa quota di alloggi è prevista nel corso del 2027.
Accesso e condizioni
Le nuove residenze private o convenzionate saranno accessibili attraverso gli enti regionali per il diritto allo studio oppure rivolgendosi direttamente ai gestori, secondo i criteri stabiliti dal bando. Almeno il 30% dei posti dovrà essere riservato agli studenti capaci e meritevoli privi di mezzi economici, individuati tramite le graduatorie ufficiali.
Per il restante 70% sono previsti prezzi calmierati, con tariffe inferiori di almeno il 15% rispetto ai valori medi del mercato immobiliare locale. Il Piano Housing si aggiunge alle misure già esistenti per la residenzialità universitaria, tra cui la Legge 338 del 2000. Dal 2023, attraverso il V Bando, questa misura ha consentito di cofinanziare a livello nazionale oltre 10.000 posti letto, con uno stanziamento superiore agli 800 milioni di euro.
Il quadro nazionale
Secondo i dati diffusi dal MUR, il Piano Housing ha prodotto in Italia oltre 63.200 nuovi posti letto, superando di più di 3.000 unità l’obiettivo originario di 60.000 fissato dal PNRR. La quota aggiuntiva sarà finanziata con risorse nazionali del Ministero e porterà, nel complesso, a raddoppiare l’offerta di alloggi universitari rispetto all’avvio del programma.
La ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha definito il risultato raggiunto in Lombardia un contributo al rafforzamento dell’accessibilità degli atenei e dei territori che li ospitano. L’intervento, secondo la ministra, intende rispondere alla necessità di alloggi per gli studenti fuori sede e sostenere la possibilità di scegliere liberamente il luogo della propria formazione.