Una tradizione familiare lunga duecento anni continua sulle strade d’Europa, ma con dimensioni molto più contenute rispetto al passato. È la storia di Bruno Niemen, 72 anni, alla guida del Circo delle Stelle, atteso a Lodi, nell’area del Capanno, con un programma rivolto soprattutto ai bambini.
La compagnia, composta oggi da Niemen, dai due figli e da sei artisti, si sposta tra Piemonte, Lombardia, Liguria e Veneto. In passato la famiglia gestiva il circo Lina Orfei, una struttura con circa duemila posti, un centinaio di dipendenti e numerosi animali. L’emergenza sanitaria ha però imposto una lunga sospensione dell’attività e ha reso necessario un ridimensionamento.
Lo stop durante la pandemia
Il periodo più difficile è stato quello iniziato nel 2020. Secondo il racconto di Niemen, il circo è rimasto fermo per due anni senza poter lavorare. Il sostegno ricevuto dallo Stato sarebbe ammontato complessivamente a 500 euro, una somma che non ha consentito di affrontare le spese e di mantenere l’organico.
Per pagare i dipendenti, il titolare ha dovuto vendere parte del materiale e interrompere i rapporti di lavoro. Anche la gestione degli animali è diventata insostenibile. I cavalli rimasti nella compagnia, allevati dal figlio, sono stati affidati gratuitamente ad amici in Piemonte. Una scelta compiuta, spiega Niemen, per assicurarsi che gli animali fossero accuditi e poterli ancora andare a trovare.
Il nuovo Circo delle Stelle è quindi ripartito senza animali, una decisione che non sempre viene accolta dal pubblico. Niemen riferisce che molti spettatori chiedono alla cassa se lo spettacolo preveda la presenza di animali e, dopo aver ricevuto una risposta negativa, rinunciano all’acquisto del biglietto.
Il programma e i costi
In pista si alternano clown, giocolieri, equilibristi e trapezisti. Lo spettacolo dura circa un’ora e mezza e comprende anche personaggi noti ai più piccoli, tra cui Elsa, Mario Bros, Spiderman e Bing. L’obiettivo è coinvolgere i bambini e portarli al centro della scena attraverso numeri e momenti di animazione.
Restano tuttavia elevate le spese necessarie per ogni tappa. Tra plateatico, occupazione del suolo pubblico, allacciamenti elettrici, gasolio, pubblicità e tipografia, la compagnia calcola un esborso tra 5mila e 6mila euro alla settimana. A Lodi i biglietti costeranno 12 euro per la poltrona degli adulti e 8 euro per i bambini; nel palco davanti, rispettivamente 15 e 10 euro.
Il debutto è previsto venerdì alle 17.30 e alle 21. Sabato sono in programma due spettacoli, alle 16 e alle 18, mentre domenica gli appuntamenti saranno alle 11 e alle 16. Lunedì è prevista una replica alle 17.30; martedì e mercoledì saranno giorni di riposo. La compagnia tornerà in scena giovedì con gli stessi orari e resterà a Lodi fino a domenica 15 novembre.