Intervento notturno

Capriolo muore dopo il recupero in un giardino a Guardamiglio

La giovane femmina era stata soccorsa da pompieri e agenti, poi trasferita alla struttura universitaria lodigiana.

Capriolo muore dopo il recupero in un giardino a Guardamiglio

Un giovane esemplare di capriolo femmina è morto dopo essere stato trovato agonizzante nel giardino di un’abitazione di via XV Aprile, a Guardamiglio, nel Lodigiano. L’animale era entrato nell’area privata probabilmente dopo essersi ferito, ma non ha superato le conseguenze dello stress accumulato durante il recupero e il trasferimento.

L’intervento è avvenuto nella notte tra domenica e lunedì, intorno alle 1.25. A recuperare il capriolo sono stati i vigili del fuoco della provincia di Lodi, intervenuti dopo la segnalazione della presenza dell’animale in difficoltà. Sul posto hanno raggiunto i pompieri anche la Polizia provinciale di Lodi e il veterinario di Codogno.

Il trasferimento al pronto soccorso

Gli operatori hanno dovuto mettere in sicurezza l’animale e trasferirlo in una gabbia adatta alla specie. Il comandante della Polizia provinciale, Massimiliano Castelleone, ha spiegato che il recupero è stato eseguito dai vigili del fuoco, mentre gli agenti sono arrivati appena possibile con l’unica pattuglia in servizio e con una specifica gabbia in legno.

Una volta completate le operazioni, la giovane femmina è stata portata al pronto soccorso veterinario dell’Università di Lodi. Le sue condizioni, tuttavia, sono peggiorate rapidamente e il trasferimento non è stato sufficiente a salvarla. Il decesso è avvenuto nella mattinata del 14 settembre 2026.

Gli accertamenti sulla carcassa

Secondo quanto riferito dalla Polizia provinciale, i caprioli sono animali particolarmente sensibili allo stress. La fase di recupero può provocare una forte scarica di adrenalina, con conseguenze anche gravi per il loro organismo. In questo caso il cuore della femmina si è fermato dopo l’arrivo nella struttura veterinaria.

La carcassa è stata infine trasferita all’Izsler, l’Istituto zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia-Romagna, per il consueto esame autoptico. L’accertamento dovrà chiarire le cause della morte e verificare se l’animale avesse riportato ferite prima di entrare nel giardino dell’abitazione di Guardamiglio.