NOTTE VIOLENTA

Aggressione in un affittacamere a Fombio, indagini in corso

Tre o quattro persone hanno sfondato una porta e colpito un trentenne. Ferito anche il compagno di stanza, poi soccorso a Codogno.

Aggressione in un affittacamere a Fombio, indagini in corso

Notte di paura a Fombio, dove un uomo di 30 anni sarebbe stato aggredito all’interno di un affittacamere di via Roma. Erano circa le 4.30 quando tre o quattro persone, di nazionalità albanese e arrivate a bordo di un’auto, avrebbero fatto irruzione nella struttura per raggiungere la stanza occupata dalla vittima.

Secondo la prima ricostruzione, il gruppo avrebbe sfondato la porta della camera e iniziato a colpire il trentenne. Nella stanza si trovava anche un 32enne, che sarebbe stato raggiunto da quattro schiaffi, apparentemente perché dormiva accanto all’uomo finito nel mirino. La dinamica è ancora al vaglio dei carabinieri della Compagnia di Codogno.

La fuga nei campi

Durante la colluttazione, il 30enne è riuscito a sottrarsi agli aggressori e a fuggire verso il castello Douglas-Scotti, attraversando i campi della zona. Le persone che lo avevano inseguito lo avrebbero seguito per un tratto, prima di interrompere l’inseguimento e allontanarsi a bordo dell’auto.

Quando sono arrivate le pattuglie dell’Arma, l’uomo, ancora impaurito, si sarebbe nuovamente allontanato alla vista dei militari, scegliendo di nascondersi nella campagna. È rimasto nei campi per circa sei ore, vestito soltanto con la biancheria intima, prima di decidere di uscire allo scoperto anche per il rischio di ipotermia.

I carabinieri lo hanno raggiunto e fatto salire sull’auto di servizio per consentirgli di ripararsi dal freddo. Successivamente è stato accompagnato in ospedale, dove gli sono state riscontrate ferite compatibili con una colluttazione ed è stato dimesso con una prognosi di quattro giorni.

Un ferito e accertamenti in corso

Anche il 32enne è stato soccorso. L’uomo presentava una ferita da taglio alla mano, che potrebbe essere stata provocata durante lo scontro, nel quale si ipotizza possa essere comparso anche un coltello. Trasportato in ambulanza all’ospedale di Codogno in codice verde, è stato dimesso con una prognosi di sette giorni.

Il compagno di stanza avrebbe inizialmente temuto che gli aggressori avessero portato via l’amico, non sapendo che era riuscito a fuggire e si era nascosto nei campi. Durante le operazioni è stato richiesto anche l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno illuminato l’area per agevolare le ricerche.

Restano da chiarire il movente dell’aggressione, l’identità delle persone coinvolte e l’eventuale rapporto tra la vittima e gli aggressori. Il trentenne risulterebbe incensurato. I carabinieri hanno proseguito gli accertamenti anche nella mattinata successiva per ricostruire con precisione quanto accaduto.