Una spedizione punitiva ha fatto irruzione in un affittacamere di Fombio, nel Lodigiano, con l’obiettivo di aggredire un uomo. L’episodio è avvenuto intorno alle 4.30, quando tre o quattro persone, di nazionalità albanese e arrivate a bordo di un’auto, hanno raggiunto la struttura e sfondato la porta della stanza in cui si trovava il presunto obiettivo.
All’interno del locale era presente anche un’altra persona, che sarebbe stata colpita con quattro schiaffi soltanto perché dormiva accanto all’uomo cercato dagli aggressori. Il compagno di stanza è stato accompagnato in ambulanza all’ospedale di Codogno in codice verde. Le sue condizioni, secondo quanto ricostruito, non sarebbero gravi.
La fuga nei campi
Durante il pestaggio, l’obiettivo dell’irruzione è riuscito a scappare. L’uomo si è lanciato nei campi per sottrarsi agli aggressori, che lo avrebbero inseguito per un tratto prima di desistere e allontanarsi a bordo dell’auto. Nel frattempo sul posto sono arrivate le pattuglie dei carabinieri, ma la vittima, alla vista dei militari, ha continuato a temere per la propria incolumità e si è nuovamente dileguata.
L’uomo è rimasto nascosto per circa sei ore, al freddo e vestito soltanto con la biancheria intima. Quando è uscito allo scoperto, temendo di finire in ipotermia, è stato raggiunto e soccorso dai carabinieri, che lo hanno accolto sulla propria auto per proteggerlo dal freddo. Il compagno di stanza, rimasto nell’affittacamere, avrebbe inizialmente temuto che gli aggressori avessero portato via l’amico, senza sapere che era riuscito a fuggire e si trovava nei campi.
Gli accertamenti
Sull’episodio sono in corso le indagini dei carabinieri della Compagnia di Codogno, impegnati a ricostruire la dinamica e a risalire all’identità delle persone coinvolte. I militari sono rimasti sul posto anche nella mattinata per gli accertamenti necessari. Durante la notte hanno ricevuto l’aiuto dei vigili del fuoco, intervenuti per illuminare l’area.
Restano da chiarire il motivo dell’aggressione, l’eventuale legame tra la vittima e gli aggressori e la precisa identità di chi ha partecipato all’irruzione. L’uomo al centro del pestaggio risulterebbe incensurato. Al momento, sulla base degli elementi disponibili, l’episodio viene esaminato come un possibile regolamento di conti.