La dinamica ancora da ricostruire
Secondo le prime informazioni, Andreini sarebbe stato trovato sotto la benna di un Bobcat, un mezzo utilizzato per il movimento terra. Restano però da chiarire le circostanze esatte dell’accaduto: gli investigatori devono stabilire se la macchina sia caduta addosso all’allevatore durante un intervento di manutenzione oppure se possa esserci stato un investimento.
Tra gli elementi ancora da verificare figura anche l’eventuale presenza di un guasto meccanico. Al momento non sono stati forniti dagli inquirenti dettagli conclusivi sulla sequenza dei fatti. L’episodio non è stato tecnicamente classificato come infortunio sul lavoro, proprio perché la ricostruzione presenta ancora diversi punti da chiarire e gli accertamenti devono escludere ogni possibile ipotesi.
Gli accertamenti della Procura
Dopo il primo intervento dei carabinieri della Compagnia di Lodi, l’indagine è passata alla Procura, che sta proseguendo le verifiche. Sono stati ascoltati anche alcuni dipendenti della cascina, con l’obiettivo di raccogliere informazioni sui momenti precedenti alla tragedia. Sull’attività investigativa viene mantenuto uno stretto riserbo.
La salma è stata trasferita all’istituto di medicina legale di Pavia per gli accertamenti necroscopici. Il mezzo da lavoro è stato invece portato nel piazzale del soccorso stradale Baggi di Lodi, dove si trova sotto sequestro. Gli esami e le verifiche tecniche dovranno contribuire a definire la dinamica dell’incidente.
La notizia ha suscitato forte impressione a Crespiatica. Andreini, padre di due figlie, era conosciuto dai colleghi della Coldiretti come una persona molto impegnata nell’attività agricola e nella partecipazione alle riunioni e alle assemblee dell’associazione nel Lodigiano e nel Milanese. I familiari attendono ora il termine degli accertamenti necessari per poter procedere con l’ultimo saluto.