Avvio d’anno scolastico complicato all’istituto professionale Ambrosoli di viale Resistenza, a Codogno, dove la mancanza di arredi ha costretto alcuni studenti a seguire le lezioni in piedi o a sedersi direttamente sui banchi. In alcune classi i ragazzi hanno dovuto spostarsi e ruotare in altre aule per trovare una postazione disponibile.
Le segnalazioni dei consiglieri provinciali
La criticità è stata segnalata anche dai consiglieri provinciali Giulia Baggi di Fratelli d’Italia, Francesco Passerini della Lega e Mauro Salvalaglio di Forza Italia. Secondo i tre esponenti politici, all’Ambrosoli e al Calamandrei mancano ancora decine di banchi e altrettante sedie. I consiglieri hanno richiamato la necessità di programmare per tempo le forniture e di valutare il coinvolgimento del Comune nella ricerca di soluzioni alternative.
La dirigente scolastica dell’Ambrosoli, Antonia Rizzi, ha però ridimensionato l’emergenza spiegando che la situazione si è evoluta nel giro di pochi giorni. Il primo giorno di lezione, ha riferito, l’istituto ha dovuto affrontare un imprevisto legato al ritardo di una consegna. Il giorno successivo sono arrivate le sedie, già distribuite nelle aule. Si tratta di arredi provvisori, in attesa della consegna di quelli definitivi.
La procedura per le nuove forniture
La Provincia di Lodi ha confermato che l’iter per l’acquisto e la distribuzione degli arredi è ancora in corso. Le richieste dell’Ambrosoli, insieme a quelle di altri istituti del territorio, sarebbero state presentate soltanto a ridosso dell’inizio dell’anno scolastico. Gli uffici provinciali hanno quindi dovuto stabilire le priorità in base alle risorse disponibili e ai tempi indicati dai fornitori.
Per l’Ambrosoli era programmata la consegna di un primo lotto di forniture. Complessivamente, i banchi e le sedie attesi prima dell’inizio delle lezioni erano 150, da distribuire in parti uguali tra l’istituto professionale e il Calamandrei, scuola per ragionieri e geometri. In attesa del completamento delle forniture, sono stati utilizzati anche i cosiddetti banchi a rotelle. La dirigente ha assicurato che, dopo i correttivi adottati, la situazione è attualmente sotto controllo.