Rafforzare la protezione di banche, uffici postali e clienti, affrontando sia i reati tradizionali sia le nuove minacce legate alla tecnologia. È questo l’obiettivo del Protocollo d’intesa per la prevenzione della criminalità sottoscritto ieri mattina in Prefettura a Lodi.
L’accordo è stato firmato dal prefetto Davide Garra, da Marco Iaconis, rappresentante dell’Associazione bancaria italiana collegato in videoconferenza, e da Laura Zema, responsabile della Macroarea Nord-Ovest di Poste Italiane. Alla sottoscrizione hanno partecipato anche rappresentanti delle forze di polizia e degli istituti di credito attivi sul territorio.
Prevenzione dentro e fuori gli sportelli
Il documento rinnova e amplia la collaborazione già avviata negli anni precedenti tra istituzioni, forze dell’ordine, banche e Poste. Tra gli obiettivi indicati c’è la prevenzione dei furti agli sportelli automatici Atm e delle rapine, attraverso un coordinamento più stretto e l’aggiornamento degli strumenti di sicurezza.
Il protocollo dedica però una parte significativa anche ai rischi che si sviluppano online. L’attenzione riguarda le frodi informatiche, le truffe basate sulla manipolazione psicologica e gli episodi nei quali vengono utilizzate nuove tecnologie, compresa l’intelligenza artificiale. Si tratta di modalità criminali che possono colpire direttamente i clienti e sfruttare la fiducia o la disattenzione delle vittime.
Informazione e tutela delle persone vulnerabili
Un capitolo specifico dell’intesa è rivolto alla protezione dei clienti, con particolare attenzione alle persone anziane e vulnerabili, considerate più esposte ai raggiri. Per questo il protocollo prevede iniziative di informazione e sensibilizzazione, con l’obiettivo di aiutare gli utenti a riconoscere situazioni sospette e comportamenti potenzialmente fraudolenti.
È inoltre previsto un rafforzamento della formazione degli operatori di banche e uffici postali. Il personale dovrà essere messo nelle condizioni di individuare tempestivamente segnali di pericolo e anomalie, favorendo l’intervento degli interlocutori competenti e lo scambio di informazioni con le forze dell’ordine.
L’intesa punta anche a valorizzare i sistemi di videosorveglianza e gli altri dispositivi già presenti nelle filiali. In questo quadro è prevista una mappatura delle apparecchiature di sicurezza, così da disporre di un quadro aggiornato delle dotazioni e sostenere le attività di prevenzione sul territorio lodigiano.
La collaborazione tra Prefettura, istituti di credito, Poste e forze di polizia viene quindi confermata come strumento per contrastare un fenomeno che comprende episodi ai danni degli sportelli e modalità di truffa sempre più articolate. Il nuovo protocollo estende il campo d’azione anche alla criminalità digitale, mantenendo centrale la tutela dei clienti e la sensibilizzazione sui rischi.