La partecipazione dei bovini di razza frisona alla 235esima Fiera di Codogno è legata al completamento del padiglione centrale del polo di viale Medaglie d’Oro. L’Associazione allevatori, partner tecnico del Comune, ha chiesto garanzie precise sulla posa di porte e finestre e sulla realizzazione degli isolamenti necessari alla sicurezza degli animali.
La posizione dell’associazione è netta: se gli interventi non saranno conclusi entro l’inaugurazione del 17 e 18 novembre, gli stalli e il ring potrebbero rimanere vuoti. Il richiamo nasce dai ritardi accumulati nei lavori della struttura, che si presenta ancora come un cantiere a pochi giorni dall’apertura della manifestazione.
Il precedente della scorsa edizione
Gli allevatori intendono evitare il ripetersi della situazione verificatasi lo scorso anno, quando la fiera si svolse in un edificio ancora privo di serramenti. L’assenza di porte e finestre aveva provocato problemi di salute al bestiame, rendendo centrale la richiesta di completare gli interventi e garantire condizioni adeguate per la presenza degli animali.
Il Comune è quindi impegnato in una corsa contro il tempo per ultimare i lavori, la cui consegna era prevista per il 2025, e assicurare la piena agibilità e sicurezza del polo prima del taglio del nastro. La situazione infrastrutturale contrasta con il risultato già raggiunto sul fronte organizzativo: l’area espositiva e la mostra bovina risultano infatti completamente occupate.
Presentato il manifesto ufficiale
Nel frattempo, nel parco di Villa Polenghi, il sindaco Francesco Passerini e il consigliere delegato Matteo Zambelloni hanno presentato il manifesto ufficiale dell’edizione. La giunta ha confermato la scelta di proporre una grafica differente per ogni appuntamento, superando la consuetudine decennale dell’immagine dell’omino con il tabarro realizzata dal vignettista Beppe Novello.
Il filo conduttore della nuova edizione sarà quello dei grani antichi. Resta però il nodo del padiglione centrale: la presenza degli allevatori e dei bovini sarà confermata soltanto se le opere indispensabili, a partire dagli infissi e dagli isolamenti, saranno completate in tempo per l’apertura della fiera.