Sicurezza contestata

Flessione sul ponte VenTo tra Chignolo Po e Orio Litta

Una segnalazione chiede verifiche sulla campata e chiarimenti sulla custodia dell’opera ancora in collaudo.

Flessione sul ponte VenTo tra Chignolo Po e Orio Litta

Una flessione stimata in circa 20 centimetri nella campata centrale e l’accesso al cantiere ritenuto non adeguatamente controllato. Sono gli elementi segnalati da Domenico Ossino, già fondatore e presidente del Comitato Alluvionati Lodi, dopo un sopralluogo al nuovo ponte ciclopedonale della ciclovia VenTo sul Lambro, tra Lambrinia, frazione di Chignolo Po, e Orio Litta.

La struttura in acciaio non è ancora aperta al transito. Aipo, l’Agenzia interregionale per il fiume Po che sta realizzando l’opera, precisa infatti che il passaggio è vietato e che il ponte si trova ancora nella fase di collaudo. Il divieto, viene spiegato, è indicato da numerosi cartelli presenti nell’area.

La segnalazione sul cantiere

Secondo Ossino, alcune transenne sarebbero state spostate e non riuscirebbero quindi a impedire efficacemente l’ingresso. In queste condizioni, sostiene il segnalante, pedoni, ciclisti, famiglie e motocicli potrebbero raggiungere la passerella nonostante i divieti.

La preoccupazione principale riguarda però la campata centrale. Durante il sopralluogo sarebbe stata osservata una deformazione visibile, quantificata in via estimativa in circa venti centimetri. Per Ossino, il fenomeno dovrebbe essere sottoposto a verifiche tecniche immediate per chiarirne le cause e accertare le condizioni di sicurezza dell’opera.

Il precedente di Maccastorna

Il ponte fa parte del lotto Pavia-San Rocco al Porto della ciclovia VenTo, finanziato con fondi Pnrr-Next Generation Eu e realizzato da Aipo. Sulla vicenda pesa il precedente della passerella ciclopedonale di Maccastorna, sull’Adda, interessata da cedimenti tra febbraio e marzo 2026 e successivamente al centro di indagini delle Procure di Lodi e Cremona.

Dopo quei cedimenti, Ossino aveva chiesto garanzie sulla sicurezza delle altre opere comprese nel progetto. Ora sollecita chiarimenti ad Aipo, ai Comuni di Chignolo Po e Orio Litta, alla Regione e al ministero delle Infrastrutture. Tra le questioni poste ci sono l’identificazione del responsabile della custodia del cantiere, l’eventuale esame già svolto sulla flessione e i controlli effettuati sulla struttura.

Preoccupazione è stata espressa anche dal sindaco di Orio Litta, Alessandro Ciusani. Il primo cittadino riferisce di non avere riscontri sui cronoprogrammi e di aver chiesto ad Aipo indicazioni sui tempi di apertura, poi non rispettati. Ha inoltre proposto l’installazione di una telecamera all’accesso all’argine dalla provinciale 234.

Il sindaco sottolinea che le transenne sono presenti, ma il cantiere si trova fuori dal centro abitato e in una posizione poco visibile. Per questo, aggiunge, l’ipotesi che l’area non sia presidiata suscita timori: qualcuno potrebbe entrare senza rispettare i divieti mentre il collaudo del ponte non è ancora concluso.