Il nuovo ponte ciclopedonale della ciclovia VEnTO, tra Lambrinia, frazione di Chignolo Po, e Orio Litta, è al centro di una segnalazione per una presunta flessione della campata centrale. L’infrastruttura, posata alla fine di luglio sul fiume Lambro, non è ancora stata inaugurata ufficialmente e resta in fase di collaudo.
A diffondere la segnalazione, il 12 ottobre 2026, è stato Domenico Ossino, già presidente del Comitato Alluvionati Lodi. Secondo quanto riferito dall’ex rappresentante del comitato, anche sulla base di materiale fotografico, la struttura in acciaio presenterebbe un avvallamento visibile a occhio nudo, stimato in circa 20 centimetri. Al momento, tuttavia, non è possibile stabilire se la deformazione rientri nelle tolleranze previste dal progetto oppure se possa indicare un’anomalia strutturale.
Il cantiere e gli accessi non autorizzati
Ossino ha sollevato dubbi anche sulla sicurezza dell’area di cantiere. Le transenne originarie, secondo la segnalazione, sarebbero state rimosse o spostate, rendendo possibile l’accesso non autorizzato di pedoni, ciclisti e motocicli. Durante i fine settimana, famiglie e curiosi avrebbero raggiunto la passerella nonostante il divieto di transito.
Interpellata sulla vicenda, l’Agenzia interregionale per il fiume Po, ente che sta realizzando l’opera finanziata con fondi Pnrr, ha invitato alla prudenza. Aipo ha precisato che il passaggio è ancora vietato, come indicato dalla segnaletica presente, e che la passerella non ha completato il collaudo. L’ente non ha quindi fornito valutazioni definitive sulla presunta flessione.
Il precedente sulla passerella di Maccastorna
I timori sono stati messi in relazione con il cedimento strutturale verificatosi tra febbraio e marzo 2026 sulla passerella di Maccastorna, sull’Adda. Si tratta di un’opera analoga e appartenente allo stesso lotto della ciclovia VEnTO. L’episodio è tuttora oggetto di indagine da parte delle Procure di Lodi e Cremona. Ossino ha annunciato l’intenzione di trasmettere la documentazione anche alla Guardia di Finanza, per verificare la regolarità dell’appalto e la conformità dei lavori.
Il sindaco di Orio Litta, Alessandro Ciusani, ha spiegato che il Comune non dispone di elementi sul cronoprogramma né su eventuali problemi dell’opera. Il primo cittadino ha auspicato che vengano svolti gli opportuni controlli e che non si ripeta quanto accaduto a Maccastorna. Ha inoltre confermato che il cantiere, isolato e distante dal centro abitato, può essere difficilmente sorvegliato.
Ciusani ha riferito che transenne e divieti risultano presenti, ma che potrebbero essere spostati da chi intende entrare nell’area. Per questo motivo aveva già ipotizzato l’installazione di una telecamera nel punto di accesso all’argine dalla strada provinciale 234. Il tratto, in precedenza sterrato, è stato asfaltato e potrebbe favorire un maggiore passaggio di veicoli. La struttura rimane comunque chiusa fino alla conclusione delle verifiche e del collaudo.