Viabilità lodigiana

Primo tratto della tangenziale, Casalpusterlengo attende il via

L’apertura prevista il 7 ottobre dipende dalla conferma ufficiale dell’Anas

Primo tratto della tangenziale, Casalpusterlengo attende il via

Il 7 ottobre 2026 potrebbe segnare l’apertura al traffico del primo tratto della tangenziale di Casalpusterlengo, in provincia di Lodi. La data è attesa per l’inaugurazione della variante alla via Emilia, ma resta ancora da ricevere la comunicazione ufficiale di Anas, committente dell’opera, con la conferma del giorno e delle modalità operative.

Il segmento interessato si estende dalla zona dell’hotel Mondial fino all’incrocio con la strada provinciale 234, nell’area del comparto commerciale dove si trovano i punti vendita Lidl e Tigotà. Si tratta della prima parte di un’infrastruttura attesa da decenni e destinata a modificare i flussi di traffico nel Basso Lodigiano.

Un’opera attesa da oltre quarant’anni

Della tangenziale si discute a Casalpusterlengo da più di 40 anni, tra ipotesi progettuali, rinvii e passaggi burocratici. L’appalto è stato aggiudicato nel 2020, mentre la fase operativa del cantiere è iniziata nell’estate del 2021. Il 23 agosto sono partite le prime attività e il 22 settembre Anas ha presentato ufficialmente il progetto.

Il cronoprogramma iniziale prevedeva la consegna nel luglio 2025, al termine di un cantiere programmato per circa 1.445 giorni. I tempi, però, si sono progressivamente allungati. Nel luglio 2024 l’avanzamento dei lavori era al 60 per cento, mentre nell’estate del 2025 risultava poco superiore al 70 per cento. L’apertura del primo tratto rappresenterebbe quindi il primo risultato concreto dopo i ritardi accumulati rispetto alle previsioni originarie.

L’obiettivo è ridurre il traffico pesante

Il sindaco Elia Delmiglio considera l’avvio della nuova tratta un passaggio rilevante per la città e per il territorio. La variante dovrebbe contribuire ad alleggerire il traffico pesante che oggi attraversa il centro abitato e grava soprattutto sulla Mantovana e sulla via Emilia.

Il progetto complessivo prevede un tracciato di circa sette chilometri, con un percorso a ovest di Casalpusterlengo e Zorlesco, oltre a svincoli e opere complementari. L’obiettivo è spostare il traffico di attraversamento fuori dai centri abitati e ridurre la presenza dei mezzi pesanti lungo la via Emilia. Per il primo cittadino, l’apertura del segmento iniziale non costituisce il punto di arrivo, ma una tappa verso il completamento dell’intera variante.

Delmiglio ha inoltre richiamato l’obiettivo di diminuire l’impatto del traffico e l’inquinamento, riconoscendo il contributo di Anas, Regione, enti locali, imprese, subappaltatori, uffici tecnici, progettisti e maestranze. Il percorso, ha osservato, è stato complicato anche dal contesto economico e geopolitico degli ultimi anni.

Ora l’attenzione è rivolta al passaggio formale di Anas. Se la data del 7 ottobre sarà confermata, il primo tratto della variante potrà essere aperto dopo decenni di attesa e oltre cinque anni dall’avvio dei lavori. Resterà invece da completare il resto dell’opera, con l’obiettivo di trasferire fuori dai centri abitati l’intero traffico di attraversamento.