L’Amministrazione Comunale di Casalpusterlengo sta proseguendo l’istruttoria sulla proposta di realizzazione di un data center nel comparto produttivo denominato Lever. Il procedimento è ancora in corso e, secondo quanto comunicato dall’ente, ogni valutazione conclusiva sarà assunta soltanto al termine dell’esame dei diversi aspetti tecnici, economici e ambientali.
Il confronto nella Commissione Territorio
Nel quadro del percorso partecipativo, il 15 settembre 2026 si è svolta una seduta pubblica della Commissione Territorio. Durante l’incontro, il soggetto proponente ha illustrato l’intervento a consiglieri comunali, cittadini, associazioni e comitati impegnati sui temi della tutela ambientale.
I partecipanti hanno potuto formulare domande e richieste di chiarimento sul contenuto della proposta. Il confronto ha riguardato in particolare le possibili ricadute dell’insediamento, mettendo a tema sia le opportunità legate allo sviluppo economico sia le condizioni necessarie per garantire la sostenibilità dell’intervento.
Valutazione tra occupazione e ambiente
Nel corso del dibattito, la giunta locale ha ribadito l’intenzione di ponderare le prospettive di crescita con la tutela ecologica. L’amministrazione ha richiamato anche la delibera di diniego del 2024 relativa ad alcuni insediamenti logistici, come precedente utile a inquadrare l’attuale approccio alle proposte di trasformazione del territorio.
Tra gli elementi considerati dall’ente figurano le possibili ricadute occupazionali, con riferimento al personale tecnico qualificato, e le opportunità per le imprese artigiane e commerciali locali. Questi aspetti, tuttavia, resteranno subordinati alla verifica dei parametri di sostenibilità ambientale e all’esito dell’istruttoria in corso.
Il Comune ha confermato una linea prudenziale fino alla conclusione dell’iter procedurale. In una nota, l’amministrazione ha sostenuto che «gli estremismi, i fanatismi e i pregiudizi, da qualsiasi parte provengano, conducano unicamente a scelte irrazionali che danneggiano la Città e rischiano di compromettere preziose opportunità di sviluppo economico e occupazionale qualificato, pur nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale». Al momento, quindi, non è stata assunta alcuna decisione definitiva sulla proposta.