Nella giornata di mercoledì 30 settembre 2026, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Lodi, insieme ai militari della Sezione Operativa della Compagnia locale, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Lodi.
Il provvedimento riguarda un 44enne pluripregiudicato, domiciliato nell’area milanese e ritenuto responsabile di rapina pluriaggravata in concorso. L’attività investigativa è stata diretta e coordinata dalla Procura della Repubblica di Lodi. Al termine degli adempimenti previsti, l’uomo è stato accompagnato nella casa circondariale.
L’assalto alla filiale
I fatti risalgono alla mattinata di lunedì 21 settembre 2026, quando il rapinatore è entrato nella filiale UniCredit di Sant’Angelo Lodigiano. Aveva il volto coperto da una mascherina e indossava una parrucca. In una prima fase avrebbe simulato di essere armato di pistola, prima di minacciare il direttore dell’agenzia con la lama di una forbice.
Durante l’azione, il responsabile avrebbe costretto quattro impiegati a rimanere chiusi all’interno di un ufficio per circa due ore. La rapina si è conclusa con l’apertura temporizzata delle casseforti e dei dispositivi ATM, circostanza che ha permesso di portare via 159mila euro in contanti.
Gli accertamenti dei Carabinieri
Le indagini sono state avviate subito dopo l’episodio dai militari del Nucleo Investigativo e della Sezione Operativa, attraverso l’analisi degli elementi raccolti e il coordinamento con l’Autorità giudiziaria. Un contributo all’identificazione del presunto responsabile è arrivato anche dagli accertamenti tecnici svolti dagli specialisti del RIS di Parma.
L’arrestato è ora sottoposto alla misura cautelare disposta dal gip del Tribunale di Lodi. La contestazione riguarda una rapina pluriaggravata commessa in concorso, ma, come previsto dall’ordinamento, il 44enne deve essere considerato non colpevole fino all’eventuale pronuncia di una sentenza di condanna definitiva.