La Regione Lombardia ha riconosciuto l’eccezionalità degli eventi atmosferici che il 17 luglio 2026 hanno colpito il Lodigiano. La Giunta regionale ha approvato la delibera con cui viene formalizzata la richiesta al Masaf, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, per ottenere la declaratoria necessaria ad attivare le procedure di compensazione.
Il provvedimento riguarda i danni provocati da una tromba d’aria, da forti raffiche di vento e da precipitazioni intense. L’obiettivo è consentire il riconoscimento degli interventi sostenuti per ripristinare le infrastrutture aziendali connesse alle attività agricole, secondo i requisiti e i parametri previsti dalla normativa nazionale.
Dodici Comuni coinvolti
L’area individuata dalla delibera comprende 12 Comuni del Lodigiano: Tavazzano con Villavesco, Montanaso Lombardo, Lodi, Pieve Fissiraga, Ossago Lodigiano, Massalengo, Brembio, Borghetto Lodigiano, San Martino in Strada, Villanova del Sillaro, Lodi Vecchio e Cornegliano Laudense.
Si tratta di un territorio caratterizzato da una fitta rete di corsi d’acqua e canali, importante anche per il comparto agricolo. Le condizioni meteorologiche hanno abbattuto centinaia di alberi ad alto fusto lungo gli alvei, con conseguenze sul regolare deflusso delle acque e sulla funzionalità delle infrastrutture a servizio delle aziende.
Le criticità lungo i corsi d’acqua
In diversi punti, le piante cadute hanno ostruito gli alvei, rallentando la corrente e provocando fenomeni di rigurgito. La situazione ha determinato un rischio di esondazione in alcuni tratti del Canale Muzza, dei derivatori compresi nella porzione centrale tra il terzo e il quarto nodo idraulico e dello Scaricatore Belgiardino.
Per gestire l’emergenza sono state eseguite manovre idrauliche di diversione delle portate. Gli interventi hanno permesso di procedere contemporaneamente alla rimozione delle alberature finite nei corsi d’acqua e al ripristino delle normali condizioni di deflusso.
Le criticità hanno interessato anche la rete dei colatori territoriali di competenza regionale. Tra i corsi d’acqua coinvolti figurano Sillaro, Venere, Brembiolo, Guardalobbia, Roggione e Muzza, dove il cedimento delle piante all’interno delle sezioni d’alveo ha reso più complessa la gestione della rete idraulica.
Alla gestione delle conseguenze del maltempo hanno contribuito gli uomini e i mezzi del Consorzio di Bonifica Muzza Bassa Lodigiana. Le squadre sono intervenute per liberare i corsi d’acqua e limitare il rischio di ulteriori criticità in un territorio colpito da vento e piogge intense. La richiesta al Masaf dovrà ora seguire l’iter previsto per il riconoscimento degli interventi e delle compensazioni.