Nella mattinata di martedì 8 settembre 2026, alla Prefettura di Lodi, si è riunita la cabina di regia incaricata di monitorare l’attuazione del protocollo per la prevenzione di atti illegali e situazioni di pericolo negli esercizi commerciali e nelle aree vicine. L’incontro è stato presieduto dal prefetto Davide Garra.
Adesioni e controlli nei locali
Alla riunione hanno preso parte i vertici provinciali delle forze di polizia, i rappresentanti dei Comuni che hanno sottoscritto l’intesa, la Camera di Commercio e le associazioni di categoria Confcommercio, Confartigianato, Asvicom e Astro. Il protocollo era stato siglato nel novembre precedente con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione tra istituzioni, amministrazioni locali ed esercenti.
L’intesa riguarda gli operatori economici che svolgono attività comprese nell’articolo 86 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza. Rientrano nell’ambito di applicazione i pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande, le strutture ricettive, le sale da gioco lecite e i locali di pubblico spettacolo. Durante la cabina di regia è stato fatto il punto sullo stato di avanzamento delle adesioni.
Su proposta delle organizzazioni di categoria, i partecipanti hanno concordato l’adozione di un modulo unico per raccogliere le caratteristiche dei singoli locali e gli impegni assunti dagli operatori. Il documento punta a rendere omogenea la procedura di adesione e a individuare le condotte di salvaguardia richieste agli esercenti per contribuire alla prevenzione di episodi di illegalità e di situazioni rischiose.
Un logo per le attività aderenti
Il rispetto dell’intesa e l’adozione delle misure previste potranno garantire agli aderenti specifici meccanismi premiali nei casi in cui sussistano i presupposti per la sospensione dell’attività da parte del questore. Il protocollo individua quindi un sistema di collaborazione preventiva, collegato agli impegni sottoscritti dai gestori e al comportamento tenuto nei locali.
Per rendere riconoscibili le attività partecipanti, il prefetto Garra ha inoltre proposto la realizzazione di un logo identificativo da esporre all’interno degli esercizi. L’iniziativa dovrebbe consentire di segnalare ai clienti l’adesione al percorso e di accompagnare la campagna di sensibilizzazione prevista dall’intesa.
Al termine dell’incontro, il rappresentante del Governo ha espresso soddisfazione per il livello di partecipazione raggiunto. Secondo quanto riferito, il rafforzamento dei rapporti tra istituzioni e associazioni degli operatori economici può favorire una maggiore consapevolezza dei rischi legati a eventuali situazioni di illegalità e sostenere una strategia di prevenzione condivisa nei locali e nelle aree circostanti.