Emanuele Leuzzi, 47 anni, è il nuovo comandante provinciale dei carabinieri di Lodi. Dopo l’insediamento ufficiale avvenuto lunedì, il colonnello si è presentato agli organi di informazione, illustrando le priorità e l’impostazione che intende dare al proprio mandato.
Al centro delle sue dichiarazioni c’è il rapporto con la popolazione e il ruolo della sicurezza come bene collettivo. "Il nostro core business è il cittadino. È a lui che dobbiamo riferirci quando parliamo di sicurezza, un bene che si promuove con la prevenzione, la repressione, ma soprattutto con la vicinanza e la prossimità sociale", ha spiegato il comandante.
La collaborazione con il territorio
Leuzzi ha sottolineato di avere già riscontrato, nei primi giorni di attività, una stretta collaborazione tra gli enti e una significativa coesione con la prefettura, le amministrazioni locali e le altre forze di polizia. Una rete istituzionale che, secondo il nuovo comandante, rappresenta la base necessaria per coordinare gli interventi e rafforzare la presenza sul territorio provinciale.
"È la premessa fondamentale per fare squadra sul territorio", ha affermato. La sinergia, nelle sue intenzioni, dovrà però coinvolgere anche direttamente i cittadini. "La collaborazione con chi vive il territorio è essenziale. Ogni cittadino è per noi una sentinella e deve fare la propria parte: la sua attenzione e le sue segnalazioni sono indispensabili per aiutarci a prevenire i reati e garantire la tranquillità collettiva".
Le priorità operative
Tra gli obiettivi indicati figurano il contrasto ai reati predatori, l’ascolto delle situazioni di fragilità e il mantenimento di una presenza costante attraverso le Stazioni dell’Arma. Queste ultime, ha evidenziato il comandante, costituiscono in diverse aree del territorio l’unico presidio dello Stato e rappresentano quindi un punto di riferimento diretto per le comunità.
Originario del Salento, il colonnello Leuzzi arriva al nuovo incarico dopo un percorso caratterizzato da una formazione accademica definita solida e da un’esperienza operativa maturata in Sicilia, Calabria, Emilia-Romagna, Venezia e Milano. Il mandato a Lodi si svilupperà dunque lungo due direttrici indicate dallo stesso comandante: la rassicurazione sociale, attraverso prossimità e ascolto, e il coordinamento tra istituzioni, forze dell’ordine e cittadini.