Scontro locale

Forza Nuova annuncia una protesta sulla sicurezza

Il Pd contesta l’appuntamento e partecipa al presidio antifascista

Forza Nuova annuncia una protesta sulla sicurezza

Una mobilitazione promossa da Forza Nuova sul tema della sicurezza riaccende il confronto politico a Lodi. L’iniziativa, denominata Lodi reagisci, prevede una camminata con partenza alle 22 di venerdì dalla stazione ferroviaria cittadina. La manifestazione è stata presentata dai promotori come una passeggiata della sicurezza autorizzata e senza finalità violente.

La reazione del Partito Democratico

La proposta ha suscitato la contrarietà del Partito Democratico locale. In una nota congiunta, i segretari provinciale e cittadino Andrea Ferrari e Stefano Sordi hanno sostenuto che lo spazio pubblico non debba trasformarsi in un luogo di intimidazione o propaganda politica.

I rappresentanti dem hanno ribadito il valore della libertà di manifestazione tutelata dalla Costituzione, sottolineando però la necessità di considerare il profilo politico e la storia dell’organizzazione promotrice. Nel documento vengono richiamati l’assalto alla sede nazionale della Cgil del 2021, per il quale le condanne sono diventate definitive in Cassazione nel marzo scorso, e le intimidazioni denunciate in passato contro sedi del Pd, tra cui quelle di Roma e Chiavari.

Il presidio antifascista

Il Partito Democratico ha annunciato la partecipazione a un presidio antifascista previsto venerdì dalle 20.30 alle 24 in piazza Castello. Ferrari ha spiegato che la presenza vuole esprimere la contrarietà all’iniziativa e difendere il confronto democratico. Sordi ha aggiunto che il partito non intende assumere una posizione neutrale davanti a chi si richiama alla tradizione neofascista e mette in discussione i valori della Resistenza, dell’antifascismo e della democrazia.

Prima del Pd era intervenuta anche la Cgil di Lodi, chiedendo al prefetto Davide Garra di adottare provvedimenti per impedire lo svolgimento della manifestazione. I promotori di Lodi reagisci, dal canto loro, hanno ribadito che le passeggiate della sicurezza sono autorizzate e pacifiche. Il confronto tra le diverse posizioni si concentra ora sulla gestione dell’iniziativa e sulle modalità con cui sarà garantito lo svolgimento delle attività pubbliche.