Le richieste di prestiti personali nella provincia di Lodi risultano mediamente più contenute rispetto a quelle registrate nel resto della Lombardia. Nel terzo trimestre 2026, l’importo medio richiesto nel Lodigiano si è fermato a 9.308 euro, il valore più basso tra le province lombarde analizzate dall’Osservatorio Finanziamenti di Segugio.it.
Il dato si inserisce in un quadro regionale segnato da una nuova crescita del costo del credito. Dopo il progressivo miglioramento delle condizioni di finanziamento osservato nel 2025, nei mesi di luglio e agosto il TAEG medio dei prestiti personali erogati in Lombardia è tornato a salire.
Il confronto tra le province
Con una media di 9.308 euro, Lodi si colloca all’ultimo posto nella classifica regionale degli importi richiesti per un prestito personale. All’estremo opposto si trova Cremona, dove la richiesta media raggiunge 12.773 euro. La distanza tra i due territori evidenzia livelli differenti nella domanda di credito, pur all’interno della stessa regione.
La media lombarda si attesta invece a 10.691 euro. Il valore rilevato nel Lodigiano è quindi inferiore di oltre 1.300 euro rispetto al dato regionale. Anche l’età dei richiedenti rappresenta un elemento distintivo: a Lodi la media è di 41 anni e 5 mesi, il valore più basso tra le province considerate. Il dato più alto viene registrato a Pavia, con 45 anni e un mese.
Le finalità e l’andamento dei tassi
A livello regionale, la liquidità è la principale motivazione indicata per la richiesta di un prestito personale, con il 38,5% del totale. Seguono l’acquisto di un’auto usata, al 18,6%, e il consolidamento dei debiti, che raggiunge il 16,3%. La ristrutturazione della casa rappresenta invece il 10,2% delle richieste.
Il TAEG medio dei prestiti personali erogati in Lombardia nei mesi di luglio e agosto è stato dell’8,49%, nove punti base in più rispetto al trimestre precedente. L’aumento arriva dopo un 2025 caratterizzato da un graduale miglioramento delle condizioni di finanziamento e riporta il costo dei prestiti su livelli simili a quelli dell’inizio dello scorso anno.
L’Osservatorio analizza anche la cessione del quinto. In questo segmento, i dipendenti privati rappresentano il 49,8% delle richieste, seguiti dai dipendenti pubblici con il 31,2% e dai pensionati con il 19%. Gli importi medi sono pari a 18.023 euro per i dipendenti privati, 22.460 euro per quelli pubblici e 19.086 euro per i pensionati.
Per i dipendenti privati il TAEG medio è salito dal 6,85% al 7,12%, mentre per i dipendenti pubblici è rimasto pressoché stabile al 5,73%, il valore più basso tra le tre categorie. Per i pensionati, invece, il dato è sceso dal 7,93% al 7,61%, con una riduzione di circa 30 punti base rispetto al trimestre precedente.
Nel commentare l’andamento del mercato, Nicoletta Papucci, portavoce di MutuiOnline.it, ha sottolineato la necessità di confrontare le diverse proposte prima di sottoscrivere un finanziamento. A titolo esemplificativo, per un dipendente pubblico che richieda 10 mila euro da restituire in dieci anni, il confronto riportato dall’Osservatorio indica un costo complessivo di circa 14.900 euro per un prestito personale e di 13.160 euro per una cessione del quinto, con una differenza indicata nell’ordine del 13%.