Emergenza ambientale

Legambiente denuncia moria di pesci nella Muzza per surriscaldamento acque

Temperature sopra i 35 gradi nel canale provocano la morte di decine di tonnellate di pesci.

Legambiente denuncia moria di pesci nella Muzza per surriscaldamento acque

Nel canale Muzza, situato a Tavazzano con Villavesco, temperature superiori ai 35 gradi hanno determinato una grave moria di pesci in un’itticoltura. Questa situazione emergenziale è stata segnalata da Legambiente Lombardia, che ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica per richiedere verifiche sugli scarichi della centrale termoelettrica vicina e sui potenziali rischi legati al nuovo maxi data center in progetto.

Le cause della moria riprendono un’ondata di calore eccezionale, unita alla scarsità d’acqua e all’apporto termico derivante dagli scarichi della centrale. Queste condizioni hanno avuto ripercussioni pesanti sull’ecosistema del canale, causando la morte di decine di tonnellate di pesci allevati, come riportato da Legambiente, che ha sottolineato il grave impatto ambientale di questa situazione.

Esposto alla Procura

Legambiente ha chiesto accertamenti sulla dinamica degli eventi e sulla conformità degli scarichi agli attuali limiti normativi. Secondo il presidente del circolo locale Andrea Sari, “la Muzza alimenta ecosistemi umidi preziosissimi e ricchi di fauna ittica, il danno causato è gravissimo e non deve ripetersi”. Sari ha sollecitato che si verifichino le condotte dell’operatore energetico e ha richiesto una revisione dell’autorizzazione ambientale qualora i limiti di scarico fossero stati rispettati.

“Il caso della Muzza dimostra la fragilità del sistema energetico”, ha dichiarato Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia. Ha evidenziato che la Lombardia, essendo altamente dipendente da fonti fossili, necessita di accelerare la transizione energetica verso fonti rinnovabili. Ha aggiunto che le estati torride mettono in crisi il funzionamento delle centrali termoelettriche e che si deve ridurre la domanda di energia.

Il nuovo data center

La moria di pesci riaccende il dibattito sul progetto di un nuovo maxi data center da 3,7 miliardi di euro, da realizzare accanto alla centrale. Legambiente ha espresso preoccupazioni sulla compatibilità tra il futuro insediamento e il fragile sistema idrico locale, interrogandosi sull’impatto della crescita delle temperature estreme. Inoltre, ha messo in discussione l’efficacia della normativa regionale attuale, ritenendola insufficiente a valutare gli effetti energetici e ambientali legati all’espansione dei data center.

In questo contesto, Legambiente segnala che la normativa regionale prevede criteri urbanistici, ma non fornisce strumenti efficaci per la pianificazione energetica necessaria per autorizzare nuovi data center, incluso l’iter agevolato introdotto dal Governo, che potrebbe aver potenziato anche il progetto di Tavazzano. L’episodio della Muzza diventa, pertanto, un argomento simbolo delle sfide ambientali oggi in atto, caratterizzate da cambiamenti climatici e aumento delle temperature estive.